Eletto il Coordinamento cittadino del Partito Democratico
Rocco Ressa: “La nascita del P.D., unica vera novità dello scenario politico italiano”
Maria Grazia Mellone: “Si comincia a scrivere una delle pagine più belle della politica”

Anche a Palagiano, come nel resto della Provincia di Taranto, si è svolta l’Assemblea cittadina di circolo per l’elezione del Coordinamento e dei due delegati all’Assemblea Provinciale. L’evento è stato definito storico da Maria Grazia Mellone, Presidente dell’Assemblea, che ha voluto sottolineare l’importanza del poter dire “io c’ero”, in un momento in cui “si comincia a scrivere una delle pagine più belle della politica, con un Partito aperto, in mezzo alla gente, e non chiuso in se stesso”.
Ha poi spiegato che, in base al Regolamento, laddove il numero dei candidati presentati non è superiore al numero di coloro che devono essere eletti, si vota in modo palese a conclusione del dibattito politico. “Mi sono state presentate, ha aggiunto, venti candidature per il Coordinamento, e due per l’Assemblea Provinciale, per cui si voterà in modo palese”. Dopo essersi detta orgogliosa di far parte di questo nuovo Partito, Elisabetta Di Sarno, delegata all’Assemblea Nazionale, ha voluto rimarcare la voglia di cambiamento e il modo nuovo di fare e vivere la politica che questo processo comporta, con un incitamento al recupero dei giovani, riportandoli nelle sedi di Partito.
E’ così iniziata una lunga catena di interventi, con Franco Schiavone (Non stiamo scrivendo una nuova pagina di storia, ma ci stiamo allineando con la storia. Ben venga un uomo coraggioso come Veltroni che dice di proseguire da soli, con le nostre forze. Non dobbiamo avere né incertezze né rimpianti, e dobbiamo dare spazio e forza a questo cambiamento. L’entusiasmo che vedo nelle nostre file va mantenuto e fatto crescere), Pietro Rotolo (Ci ritroviamo in tanti, persone con culture simili, per anni divisi da leggere differenze, per far andare avanti la nave nel miglior modo possibile. E’ difficile smontare l’opinione diffusa “sono tutti uguali”, e abbiamo bisogno di dimostrare a chiare lettere le nostre differenze), Biagio Lorè (C’è stato più di un tentativo per far incontrare la cultura cattolica e quella laica e socialista, ma mai queste culture si sono fuse fino a formare un nuovo Partito, come avvenuto invece nel Partito Democratico. Il cambiamento è già iniziato, il resto lo dobbiamo fare noi con il nostro impegno quotidiano). Antonio Labalestra, già segretario dei D.S., si è poi detto d’accordo nel sostenere che il Partito Democratico non è una rivoluzione copernicana, ed ha voluto sottolineare come per la politica e i Partiti sia giunto “il momento di tornare a progettare, recuperando credibilità e autorevolezza”. Di un sogno che sta tramutandosi in atto concreto ha parlato Salvatore Rotolo, precisando che “ci sarà spazio per tutti, eliminando le difficoltà oggettive che la politica vive. Dobbiamo lavorare insieme per quelle riforme di cui l’Italia ha bisogno”. “Il P.D. avremmo dovuto farlo tre anni fa, ha poi sostenuto Mario Caputo, e questi sono errori che in politica si pagano. Da oggi c’è il confronto fra due esperienze diverse, e bisogna avere la capacità di arrivare alla migliore mediazione possibile, riuscendo a fare sintesi”, mentre Donato Piccoli ha voluto rimarcare come “il valore aggiunto del P.D. deve essere l’apertura alla società ed il dialogo, coinvolgendo chi guarda con sospetto alla politica”, ricordando anche le parole di Pietro Scoppola, “La democrazia ha bisogno di collaborazione”.
Al Sindaco Rocco Ressa le conclusioni. “In poche ore abbiamo raggiunto quasi 200 adesioni, ed altre ce ne saranno ancora per dare forza all’unica vera novità dello scenario politico italiano, la nascita del P.D. Il centro destra continua a rappresentare il peggio della politica, e presenta lo stesso leader che pochi mesi fa veniva pesantemente attaccato dagli altri leader del centro destra, con Bossi che non ha il coraggio di presentarsi al centro e al sud, perché è garante di interessi particolari del nord, e Casini, che dopo aver fatto lo zerbino di Berlusconi, rientra per occupare una poltrona, lasciata due anni fa. Ecco perché Berlusconi scopiazza il P.D., inventandosi un partito unico che non c’è. I primi frutti dell’azione di governo sono arrivati, e non ha funzionato che il centro sinistra sia stato una armata Brancaleone, così come è stato vergognoso vedere leader di partiti piccolissimi attaccare il Governo, e partecipare a manifestazioni contro le scelte del Governo. Questa è stata una grande sconfitta per il centro sinistra, ma ha dato l’accelerazione al Partito Democratico, facendoci dire basta, perché l’Italia ha bisogno di semplificazione. E’ una strada in salita, ma è una partita che possiamo vincere. Il nostro Partito ha porte e finestre aperte, e tutti gli incontri del Coordinamento saranno aperti a tutti coloro che vorranno partecipare, perché con il confronto cresceremo tutti, crescerà la politica, crescerà il Paese”.Fra gli atti prodotti dall’Assemblea, un documento sulla richiesta delle primarie per designare i candidati alle elezioni politiche 2008. Il Coordinamento cittadino, eletto in modo palese, risulta così composto: Addabbo Marina, Borrello Antonia, Caforio Giuseppina, Caputo Mario, De Oliveira Lucy, Del Drago Giovanna, Favale Elio, Favale Giuseppe, Favale Pasqualina, Infante Rocco, Labalestra Antonio, Lorè Biagio, Notaristefano Raffaele, Pellegrino Rachele, Piccoli Donato, Rotolo Salvatore, Schiavone Franco, Schiavone Nancy, Tinella Katia, Todisco Alessandra. All’Assemblea Provinciale sono stati chiamati, in veste di delegati, Nancy Schiavone e Rino Pucci. Poiché il Regolamento prevede che “gli eletti delle Assemblee del livello territoriale superiore fanno parte di diritto degli organismi dirigenti dei livelli territoriali inferiori dove sono residenti o sono stati eletti”, Pucci entra a far parte del Coordinamento locale.
Giuseppe Favale