
Ci riferiamo alla adozione del PUG (Piano Urbanistico Generale) che il sindaco Lasigna strombazza in questi giorni come evento “storico”, dopo che la sua maggioranza (peraltro spaccata) in Consiglio Comunale ha deliberato l’adozione del PUG con il recepimento delle Osservazioni presentate.
Abbiamo sin dall’inizio affermato con chiarezza la nostra più ferma convinzione che Palagiano ha estremo bisogno e assoluta urgenza di dotarsi di un SERIO Piano Urbanistico Generale capace di una grande opera di recupero urbano che, da un lato tuteli il territorio e le sue peculiarità ambientali e, dall'altro, sia finalmente capace di offrire le opportunità di crescita sostenibile per la nostra Comunità.
Ed invece l’Amministrazione Lasigna, sorda a qualsiasi suggerimento e proposta, ha basato la costruzione del PUG su una personale interpretazione della disciplina urbanistica, a cominciare dall’omissione di un programma partecipativo con le modalità di coinvolgimento della Comunità, come fatto già rilevare dalla stessa Regione Puglia.
E’ stato costruito, così, un PUG che, piuttosto che guardare agli interessi della Comunità che avrebbe finalmente diritto ad abitare un paese vivibile, con una grande opera di recupero e risanamento, ricco di servizi diffusi, con uno sguardo al futuro, guarda piuttosto ad interessi speculativi e ad una prospettiva di grande incremento della cementificazione. Un PUG che, contrariamente a quanto indicato dalla normativa europea, nazionale e regionale, prevede ancora un grande (quanto immotivato) consumo di suolo, con la previsione di insediare nei prossimi 15 anni ben 5.349 abitanti in più rispetto ai 15.777 attuali, mentre Palagiano da anni ormai perde abitanti e il paese è costellato di case sfitte o invendute, per non parlare dei tanti giovani che, demotivati, vanno via.
Con l’ultimo atto in Consiglio la situazione è stata, se possibile, ulteriormente aggravata, sottraendo ulteriori aree ai servizi (di cui il centro abitato soffre un grave deficit) e regalandole all’ulteriore cementificazione privata, incrementando ulteriormente volumetrie ed abitanti insediabili!
Eppure, le precedenti esperienze avrebbero dovuto insegnare qualcosa: le precedenti bocciature da parte della Regione del PRG del 1997 (Amministrazione Stellaccio) e del PUG del 2006 (Amministrazione Ressa) furono essenzialmente motivate proprio sul rilievo dell’eccesivo dimensionamento previsto (estensione, volumetria e incremento della popolazione).
Dunque, anche oggi, si rischia un’ennesima bocciatura ed un’ennesima occasione persa di dare a Palagiano uno strumento di pianificazione serio, realistico e credibile.
Noi ci abbiamo provato, presentando proposte ed osservazioni motivate, ma ancora una volta si è risposto con insulti ed arroganza. E ancora una volta, come sempre, a pagare saranno Palagiano e i palagianesi!
PalagianoInComune