Elisabetta Di Sarno è la segretaria cittadina del Partito Democratico. “Porterò avanti un agire politico che metta al centro dei propri obiettivi la condivisione e la progettualità delle idee”.

Con 20 voti favorevoli, un astenuto e due contrari, Elisabetta Di Sarno è la neo eletta segretaria cittadina del Partito Democratico, nel quale riveste anche la carica di delegata all’Assemblea Costituente Nazionale, oltre ad essere delegata di diritto all’Assemblea Provinciale.


Sposata, tre figlie, età indefinita per la sua figura esile, insegna educazione fisica, ed è particolarmente vicina alle problematiche del mondo giovanile e dell’associazionismo sportivo, anche in virtù del suo ruolo di presidente dell’associazione dilettantistica Olimpia Volley Palagiano. La votazione, avvenuta per alzata di mano, è stata preceduta da un intenso dibattito incentrato sulle prossime elezioni politiche, e sui risvolti che se ne stanno avendo nel campo delle candidature. Tutti d’accordo sull’analisi impietosa fatta dal Sindaco di Palagiano Rocco Ressa, che ha denunciato lo scollamento che a tratti si è verificato tra ristretti convivi che hanno deciso assetti, organigramma del Partito e candidature, e il mancato coinvolgimento della base, che si è trovata nella spiacevole situazione di dover apprendere dai giornali le scelte effettuate dai leader maximi. Condivisione e collegialità, queste le magiche parole che hanno fatto da trait d’union in tutti gli interventi che si sono succeduti, senza abiure né anatemi, da innalzare come vessilli per una partecipazione sempre più attenta, unitaria e pluralistica. Anche la Di Sarno, che con Rosanna Tinella, la sua omologa mottolese, rappresenta la novità di genere del vestito che il nuovo Partito ha deciso di indossare, ha incentrato il suo discorso sulla prossima scadenza elettorale. “Per me, ha esordito, è un onore dirigere un Partito che rappresenta la maggiore novità registratasi nel campo politico e delle alleanze, tanto che Forza Italia è dovuta correre ai ripari inventandosi un agglomerato politico che, già nell’atto di nascita, porta impresso il marchio della destra più oltranzista. Chi mi conosce sa che sono una persona riservata ma determinata, e porterò avanti un agire politico che metta al centro dei propri obiettivi la condivisione e la progettualità delle idee, privilegiando e difendendo le istanze di coloro che rappresentano la parte debole della nostra società. Come un attento coach, permettetemi questa divagazione sportiva, oltre alle mie esperienze e alla mia tenacia nel tener fede agli impegni presi, cercherò di far emergere quanto di buono c’è in questo Partito e nei suoi componenti, per abbattere il muro dell’antipolitica che il qualunquismo di qualcuno cerca di erigere, ed avvicinare di più a noi i giovani  e tutti coloro che sentono di dare un contributo reale per una società migliore. Tra un anno chiederò al Coordinamento una verifica sul mio operato, perchè è importante metterci tutti in discussione, io in testa, assumendomi le responsabilità che questo compito porta con sé. Facendo nostro il pensiero di Veltroni, "Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare", ha infine concluso, possiamo dare un impulso nuovo alle nostre azioni, e con il nostro impegno quotidiano essere la voce di tanti altri, la voce di pensieri liberi e diversi”.

Con votazione unanime, infine, Raffaele Notaristefano è stato designato a coprire l’incarico di tesoriere del Circolo cittadino. A proposito. Circolo Carlo Marx o George Berkeley? Gramsci o Don Sturzo? Togliatti o De Gasperi? Moro o Berlinguer? L’abbinata non è consigliabile, anche perché qualcuno potrebbe rivendicare il copyright, e allora…forse gli iscritti se la caveranno con delle primarie, tanto per non soffrire molto per quelle promesse e poi annullate! 

Giuseppe Favale