Nato a Torino nel 1975, Antonio Labalestra consegue nel 2002 la laurea in architettura all’università di Ascoli Piceno, presentando una tesi su “Storia  dell’archittettura – evoluzione del paesaggio”, a cui fa seguito un Master Europeo di 2° livello all’università La Sapienza di Roma. Libero professionista, svolge anche attività didattica presso il Politecnico di Bari; il tennis è il suo sport preferito, oltre ad essere un divoratore di libri di saggistica e narrativa. Questa non è la sua prima esperienza nel campo della politica attiva, avendo anche ricoperto la carica di segretario della locale Sinistra Giovanile, oltre ad essere stato un componente della segreteria provinciale della stessa. Ugualmente non gli sono mancate esperienze politiche al di fuori del settore giovanile in quanto, come delegato in seno al Consiglio Accademico, era componente di diritto del direttivo della sezione D.S. di Ascoli Piceno, dove ancora oggi viene ricordato per la sua determinazione nel portare avanti e gestire le lotte e le rivendicazioni degli studenti e dei lavoratori.

  1. Labalestra, per cosa caratterizzerà la sua segreteria?Limpidità e democrazia nel Partito, questi gli obiettivi prioritari. Intendo inoltre interagire con la vita culturale del paese, perché sono convinto che la crescita culturale porta con sé un miglioramento della qualità della vita.
    Una provocazione. Lei sostiene che suoi obiettivi prioritari siano “limpidità e democrazia nel Partito”…Un momento, so già dove vorresti arrivare: se questi sono gli obiettivi vuol dire che attualmente sono assenti, ma non è così. Limpidità e democrazia sono già presenti nel mio Partito, ma io ne voglio dare un’ impronta più dinamica, più globale, in linea con i processi di rinnovamento che stanno avvenendo nel mio come in altri Partiti. Parlavo prima di una crescita culturale, e la crescita culturale comporta una maggiore partecipazione, partecipazione che bisogna saper guidare e stimolare. Ti faccio un esempio: andare a Milano con una cinquecento non vuol dire non avere voglia di arrivarci, ma solo non scegliere il mezzo adatto. Io a Milano ci voglio arrivare, ma scelgo una macchina più comoda e più equipaggiata.
    Che sezione trova?Trovo un Partito forte e determinato a vincere, come dimostrano le recenti consultazioni provinciali, che lo hanno portato ad essere il primo Partito a Palagiano. Cercherò di riconfermare questo dato elettorale alle prossime consultazioni, e per fare questo mi adopererò per dar vita ad una serie di  iniziative su problematiche nazionali e del nostro territorio.
    Che differenza ritiene ci sia tra l’essere il segretario della S.G. e il segretario dei D.S.?Fammelo scoprire…rifammi la domanda tra qualche mese.
    L’ultimo congresso del suo Partito pare sia stato un po’ agitato: cosa ne pensa al riguardo?Ritieni che sarebbe stato meglio un congresso tipo “calma piatta”? la discussione vivace ed appassionata è sempre segno di varietà di vedute, di aspettative e di valutazioni, e sono i contrasti, il diverso modo di proporre soluzioni che determinano la crescita reale, in politica come nella società. I compagni hanno avuto la capacità e la maturità di mediare e la mia elezione, avvenuta all’unanimità, probabilmente è stata vista come la sintesi delle diverse correnti di pensiero.

Giuseppe Favale