
In piazza la commedia dell’Associazione Teatrale Hetaeria
Molto applaudito l’ultimo lavoro dell’Associazione Teatrale Hetaeria, la commedia “Chi la fa…l’aspetti”, rappresentata poche sere fa in piazza Vittorio Veneto. La commedia, scritta da Anastasia Aloia in vernacolo palagianese, in origine fu pensata per un pubblico di bambini, ma è stata successivamente rielaborata per gli adulti. In risalto, il cambiamento socio – economico vissuto negli anni ’80, con la voglia dei giovani di fare qualche trasgressione, evidenziandone anche gli stati d’animo nell’apparire di quelli che in quel periodo erano considerati “cose da signori”, come il telefono e la televisione a colori. Proprio l’apparire del telefono in casa di Rosina, è al centro di questa divertente commedia, con la protagonista che, felice ed emozionata per questa innovazione, gioca un cattivo scherzo ai suoi parenti, scherzo che, alla fine, si ritorce contro di lei. Questi gli interpreti:
Tommaso Cazzolla, operaio SIP; Anna Rita Ascoli, Rosina; Miriam Ressa, Mariella; Emanuele Orsini, Ciccio; Stella Fuggiano, Francesca; Carmela Montenegro, nonna Marietta; Antonella Descrivo, Melina; Tiziano Carriero, Alberto; Gaetano D’Aloia, nonno Antonio Fatizzoni; Antonio Chiarelli, Vituccio; Gino Ressa, Luigi; Maria Cristofaro, Nunziatina; Giovanna De Marco, Carmela; Maria Carmela Tagariello, Teresa; Raffaella Caforio, Domenichella; Luigi Gentile, il postino. Ha presentato Grazia Tursi, mentre luci e suoni sono state curate da Modesto Mancini e Michele Casulli.
Due brevi note sull’associazione. Hetaeria nasce dalla comune passione per il teatro di un gruppo di persone. Finalità dell’associazione sono promuovere e realizzare la diffusione, l’esecuzione e la partecipazione al teatro. Particolare attenzione viene rivolta agli aspetti educativi e didattici, che persegue attuando un processo complessivo di raccordo, con particolare attenzione al nostro territorio, nella prospettiva di uno sviluppo culturale integrato, facendo perno sulla valorizzazione dei luoghi, sulla conoscenza della storia e delle tradizioni, e su ogni altra risorsa compatibile con il teatro.
Giuseppe Favale