

Fino ad alcuni decenni fa si usava, il 16 luglio, festeggiare la Madonna del Carmine, non solo in chiesa, ma anche nel paese, con la solita banda, la cassa armonica, le luminarie e i fuochi di artificio. Oggi la festa esterna non c’è più. E’ rimasta la tradizione, ancora sentita, di venerare la Madonna del Carmine, l’otto settembre, giorno indicato dalla Madonna stessa, nell’apparizione al chierico Filippo, nella cappella a lei dedicata, sul costone Sud, della collina di Mottola. La cappella risale al 1506 e viene indicata dai Mottolesi col nome della “Madonn a basc”.Da Palagiano, i devoti si recano in pellegrinaggio alla grotta dell’apparizione, a piedi, per sette sabati consecutivi, prima di Pasqua; è una tradizione antichissima di devozione alla Madonna, molto sentita dalle comunità di Mottola e Palagiano.
Fonte: Memoria storica del nostro ‘900, di Michele Orsini