Mio malgrado mi sento costretta ad intervenire per onestà  intellettuale nei confronti degli utenti di questo sito.
Esorto la segretaria Elisabetta Di Sarno a parlare a titolo personale quando le cose non sono condivise nel Coordinamento del Partito Democratico. Le rammento che ieri sera 6 ottobre alla riunione non aveva assolutamente il numero legale per poter decidere e che nessun documento da rappresentare in nome e per conto del Circolo è stato discusso invitando tutti a farlo, a meno che non lo abbia condiviso  da qualche altra parte e non nella sede del Partito, facendolo passare per documento del Circolo.

La Di Sarno non può rappresentare all'esterno una volontà  che non si  è consolidata all'interno democraticamente: è un gesto arbitrariamente autoritario del tutto infondato.
Non entro nel merito che ho già ampiamente chiarito sui giornali. Ricordo solo alla Di Sarno che la sottoscritta non ha mai cercato accomodamenti o accasamenti perchè alla politica non ha mai chiesto niente se non di servire per fare il bene comune e che non è stata strumentalizzata da alcuno, avendo sempre parlato e agito sotto il proprio nome.
Attribuire etichette è stato solo un modo vile e pretestuoso per imporre il nome della stessa Di Sarno al posto del mio condiviso pienamente la sera prima a livello provinciale.
Certo mi sarei preoccupata se il mio nome fosse stato imposto, non proposto,  come è accaduto per il nome della Di Sarno imposto al tavolo della Presidenza da qualcuno di quel di Massafra per fissare a Palagiano un feudo per le Regionali.
Non intendo proseguire oltre in questa sterile polemica. Ma, come ho fatto ieri, inviterei Elisabetta Di Sarno a parlare di politica, non buttando fuori veleni personali quando gli altri le contestano qualcosa ed a cercare di essere la segretaria di tutto il Partito, dopo essersi assunta la responsabilità  di aver spaccato il Circolo per accettare una strumentalizzazione non condivisa da tutti e di aver fatto ridurre così tanto il Coordinamento nel numero.
Sono io a prendere le distanze da questo sfogo personale che in maniera del tutto arbitraria e scorretta Elisabetta Di Sarno fa passare per comunicato del PD.

Maria Grazia Mellone