"Il dibattito ed il confronto nel PD sta cedendo il passo a fugaci comparse e a votazioni per acclamazione su scelte fatte da una ristretta oligarchia".

Il Circolo del Partito Democratico di Palagiano prende le distanze dall’analisi fatta dalla iscritta Maria Grazia Mellone in relazione al percorso congressuale che da mesi interessa la vita del Partito Democratico.

 

Certo un lungo iter congressuale, molte votazioni, rischiano di adombrare un processo democratico che si concluderà con le elezioni primarie del segretario e dei gruppi dirigenti regionali e nazionali del partito. Forse si doveva delineare un sistema meno tortuoso, ma ahimé non siamo certo noi a decidere l’organizzazione del Congresso né tanto meno le sue regole.

E’ anche vero, e noi lo denunciamo da tempo, che il dibattito ed il confronto nel PD sta cedendo il passo a fugaci comparse e a votazioni per acclamazione su scelte fatte da una ristretta oligarchia.

Contro questa logica, contro l’auto-referenzialità che ha intaccato anche il PD, noi democratici di base dobbiamo reagire nelle sedi opportune, perché il PD sia davvero un partito libero, aperto e rinnovato. E’ questa una strada impervia ma necessaria per dare al Paese una vera speranza di cambiamento.

Nell’attuale fase congressuale e in particolare nella indicazione dei nominativi che compongono la convenzione provinciale, abbiamo dovuto constatare che altri, e non i delegati del Circolo di Palagiano, avevano compiuto delle scelte individuando come delegata del Circolo di Palagiano Maria Grazia Mellone, senza alcun coinvolgimento del Circolo stesso. E’ evidente che nessuno di noi poteva accettare che “altri” si arrogassero il diritto di fare scelte che non gli competevano e pertanto, in piena autonomia, i delegati di Palagiano hanno indicato il nominativo della Segretaria  del Circolo locale a ricoprire il ruolo di delegata.

Quello che non va nel ragionamento dell’amica Mellone è che se nel percorso politico lei trova accasamento tutto va bene; quando, invece, le scelte del Circolo non la contemplano allora si parla di mancanza di democrazia, logica spartitoria e via dicendo.

Questo non è tollerabile.

In questa fase il Circolo PD di Palagiano ha dimostrato a tutti, laddove ce ne fosse ancora bisogno, che le scelte le fa autonomamente e non consente a nessuno di apporre la propria bandierina.

Il Circolo di Palagiano è aperto a tutti ma è da tutti equidistante; decide volta per volta sulle diverse opzioni e piattaforme politiche sulla base del proprio autonomo ragionamento senza farsi tirare la giacchetta da questo o quel leader o dirigente regionale o nazionale che sia.

Noi, con le nostre scelte e le conseguenti azioni, intendiamo tenere sempre alta l’asticella dei valori: il valore della difesa del nostro pensiero, dell’autonomia delle nostre scelte, della libertà di dire quello che riteniamo giusto dire, anche attraverso azioni di forza, la coerenza fra quello che diciamo e quello che facciamo. Ecco, su questi valori il Circolo di Palagiano sta crescendo e così vuole continuare a crescere.

L’amica Mellone, che qualcuno ha voluto strumentalizzare, è e resta una delle più vive intelligenze del nostro Circolo su cui il Partito deve investire così come sta già facendo. A volte, però, un po’ più di pazienza e di umiltà sono utili per creare un clima di serenità, quella serenità di cui noi, il PD, il Paese abbiamo bisogno.

 

Per il Circolo PD

La Segretaria

Elisabetta Di Sarno