Coordinatore cittadino di Forza Italia.

 Erasmo Camassima

Dopo aver ascoltato diversi Sindaci che si sono succeduti, cronologicamente, nel governo locale, riteniamo utile ascoltare il pensiero di Erasmo Casamassima, che in qualità di Coordinatore cittadino di Forza Italia, rappresenta il maggior Partito al Governo e il gruppo più numeroso dell’opposizione nel Consiglio comunale.

E’ una persona dall’aspetto pacato, disponibile e simpatico, e non ricordo mai di averlo visto adirarsi, neanche quando ha partecipato a dibattiti infuocati o quando è stato contestato dagli avversari politici.

Nato a Palagiano il 22.07.1957, ha due figli, Tommaso di 19 anni, e Carlo di 16. Diploma di geometra, si definisce una persona di buona volontà, alla ricerca di impegni di qualsiasi genere, che riescano a soddisfare la sua ambizione. Imprenditore agricolo, produce agrumi e uva da tavola.

Signor Casamassima, cos’è l’ambizione per lei?

Essere fattivo, concreto, capace, utile alla famiglia e alla comunità.

Perché si è iscritto a Forza Italia?

Perché rispecchia il mio carattere, la mia filosofia di fare politica. E’ un Partito fondato su un programma di governo, e non su una ideologia consolidata.

Forza Italia è nata come conseguenza della stagione di Mani Pulite, per cercare di dare una risposta centrista al declino dei Partiti di questa area politica. Se non fosse nata Forza Italia, crede che sarebbe nato un altro movimento con caratteristiche simili?

No. F.I. riuscì nel suo progetto originario, perché uomini dello spessore dell’on. Urbani, dell’on. Martino, dell’on. Marzano, dell’on. Tremonti, lo stesso on. Silvio Berlusconi, ebbero la capacità di captare lo stato di confusione creato da Mani Pulite. Organizzarono in poco tempo il movimento politico, basato su un Programma ben preciso, che riscosse subito successo.

Forza Italia è più Partito o più Movimento?

E’ un movimento politico, per cui non è organizzato come Partito.

I grandi Partiti hanno quasi tutti un pensatore illustre di riferimento (vedi ad es. don Sturzo per i centristi o Gramsci per la sinistra): il suo Partito ce l’ha?

I pensatori illustri che hanno ispirato gli uomini di F.I. sono gli stessi dei centristi: don Sturzo, De Gasperi, Einaudi, La Malfa.

Lei è attualmente il responsabile locale di Forza Italia: vuole descriverci il suo percorso politico?

Ho iniziato la mia attività politica nel 1993; avevo ideologie di centro, e per questo sono sempre stato democristiano. La prima tessera a F.I. è datata 1998.

Alle ultime elezioni amministrative, nel nostro Comune il centro destra si presentò diviso: fu una scelta voluta o una necessità imposta da alcuni sviluppi politici?

Le motivazioni furono diverse. Ne elenco due per brevità:1) nella lista del Polo delle Libertà non riuscimmo ad inserire esponenti di A.N. e dell’U.D.C., per motivi personalistici; 2) c’era un accordo “trasversale” in atto, che mirava prioritariamente ad eliminare dalla scena politica palagianese il gruppo del Futuro, che aveva ben amministrato Palagiano per 8 anni e mezzo.

Chi è Erasmo Casamassima: un riformista, un moderato, un uomo di centro, di destra?

Un uomo di centro.

Perché aderì al Futuro? Fu una scelta che rifarebbe?

Aderii al Futuro perché fu costituito tra un gruppo di amici che, di fatto, rinnovavano la vecchia classe politica che dagli anni cinquanta amministrava Palagiano. Fu una scelta che rifarei.

Che rapporti ha con l’avv. Enzo Stellaccio?

Enzo mi invitò nel ’93 a far parte di quel gruppo. Ho collaborato con lui per tanti anni, apprezzando le sue doti umane e professionali. Un uomo serio, di parola, che incontro sempre con piacere. Ha operato un taglio netto con il passato politico di Palagiano, portando stabilità di governo per 8 anni, unitamente all’indipendenza dai condizionamenti dei Partiti. Ha realizzato una politica imperniata sulla concretezza, e non sulle parole non seguite dai fatti.

Lei è stato eletto consigliere comunale nella lista “Latorrata per Palagiano”: perché in seguito ha aderito a Forza Italia, formando il relativo gruppo in Consiglio comunale?

Ci fu una grande confusione in quella tornata elettorale. “Latorrata Per Palagiano” avrebbe dovuto rappresentare il Polo delle Libertà. Io ero iscritto a F.I. dal 1998, per cui ritenni, insieme a Latorrata e Tagariello, di ufficializzare in Consiglio comunale la mia appartenenza a quel movimento politico.

Come ritiene che l’Amministrazione Ressa abbia gestito e stia gestendo il dopo alluvione dell’8 settembre 2003?

Non metto in discussione l’impegno profuso, è l’impostazione che è criticabile. L’Amministrazione, dal primo momento, ha sdoppiato la funzione di governo delle risorse comunali da quella di delegata nella gestione dei fondi rivenienti dal decreto del Governo centrale. Io avrei dato priorità assoluta al ripristino delle strutture: ponti, strade, depuratori, canali, fogne, con tutte le risorse economiche a disposizione (fatta eccezione per quelle della spesa corrente).

Cosa pensa del Sindaco Ressa, come persona?

Sicuramente capace. E’ un buon comunicatore, ma ho l’impressione che si senta un onnipotente. Non conosce l’autocritica.

C’è qualcosa che non condivide dell’Amministrazione Ressa?

Secondo me dedica molto tempo e risorse per interventi di facciata: verde pubblico, casa comunale in piazza, feste, ecc. trascurando le esigenze primarie della cittadinanza.

Quali sono queste esigenze primarie?

Interventi in favore degli agricoltori afflitti dalle calamità atmosferiche; piano urbanistico generale; viabilità urbana ed extra urbana; soluzioni concrete al problema dell’allagamento del centro abitato, per tranquillizzare i cittadini che hanno subito danni e vivono con la paura di averne altri.

Esiste un provvedimento dell’attuale Amministrazione che lei rifarebbe in modo diverso?

Avrei abbassato l’aliquota ICI al 4 per mille sui terreni agricoli danneggiati dall’alluvione.

Perchè la lista nella quale lei si presentava non ha vinto le ultime elezioni amministrative?

In primo luogo perché c’era voglia di cambiamento fra i cittadini. Non va poi trascurato il fatto che esistevano accordi trasversali, miranti a delegittimare gli uomini che avevano cambiato il sistema di fare politica a Palagiano.

In assoluto, e senza far torto ad altri, chi ritiene sia stato il più grande personaggio politico che Palagiano abbia mai avuto, anche se eventualmente non ne condivideva il comportamento?

L’unico personaggio politico di Palagiano è stato Nunzio Scalera. Ribadisco quello che ho detto prima: non mi piace il suo sistema. Probabilmente ai suoi tempi era efficace.

Forza Italia è un Partito di centro, di destra, o di centro-destra?

E’ un movimento politico di centro.

Cosa sarebbe Forza Italia senza Berlusconi?

Non esisterebbe. E’ grazie alla capacità organizzativa, al carisma e alle disponibilità economiche personali di Berlusconi che Forza Italia nacque e continua ad operare .

C’è chi dice che il pensiero socialista abbia inglobato alcuni aspetti del Cristianesimo, e che addirittura Gesù sia stato il primo socialista: cosa ne pensa al riguardo?

Ritengo che Gesù chiedesse ai più ricchi per fare la carità ai poveri. La filosofia di Marx, invece, propende per l’esproprio dei ricchi.

Durante le elezioni politiche del 2001, Berlusconi disse che avrebbe reso più efficiente l’apparato statale. Dopo le elezioni, uno dei suoi primi provvedimenti fu abolire la tassa di successione (per completezza di informazione, va detto che si trattava di un provvedimento annunciato prima delle elezioni). Le motivazioni furono che gli uffici statali non ce la facevano a riscuoterla tutta, per cui operavano in perdita: non le sembra che Berlusconi non abbia neanche tentato di rendere più efficienti quegli apparati che avrebbe reso più funzionali?

Non è facile snellire la burocrazia in Italia. I funzionari con anni di servizio riescono a condizionare i governanti. Probabilmente, quando ci sarà il ricambio dell’apparato statale assunto ai tempi della Prima Repubblica, gli amministratori a qualsiasi livello potranno rendere gli apparati più efficienti.

Il Governo ha dichiarato che non era a conoscenza delle torture inflitte agli iracheni. Ammettendo che questo sia vero, non le sembra che Bush ci abbia trattato come alleati di secondo livello, dal momento che sia lui che Blair ne erano a conoscenza?

Penso che il Governo italiano non fosse informato sulle torture agli iracheni. Mi sembra improbabile che Bush o Blair avessero potuto o voluto avvisare qualcuno di quelle azioni ignobili.

La legge 30 ha reso i rapporti di lavoro molto più flessibili. Prima dell’emanazione di questa legge, Berlusconi diceva che bisognava mettersi al passo con gli altri Paesi europei, ora dice che in tema di flessibilità l’Italia sia al primo posto in Europa: ritiene che questo sia un primato di cui andarne fieri?

Il mondo del lavoro andava riformato. Ritengo che la flessibilità nel rapporto di lavoro sia utile perché dà la possibilità al datore di lavoro di dotarsi di collaboratori efficienti che sono coinvolti nello sviluppo dell’azienda e della propria professionalità.

Pensa anche lei che Berlusconi sia perseguitato politicamente dalla magistratura?

Come spiega politicamente l’alleanza tra il suo Partito e Bossi?

Soprattutto per motivi di opportunità. I voti della Lega servivano per vincere le elezioni del 2001. Pur essendoci esponenti del mio Partito che condividono i programmi di Bossi, sono convinto che il Federalismo, così come lo propone la Lega, non sarà mai attuato dal Governo Berlusconi.

Quale giudizio dà su Berlusconi statista?

Considero Berlusconi un personaggio autorevole. Pur non avendo l’esperienza di un politico di professione, si è circondato di ottimi consiglieri ed esercita egregiamente il mandato che gli italiani gli hanno affidato.

Ritiene anche lei, come Berlusconi, che ci sia ancora il “pericolo comunista”?

Si. Ma non come quello della guerra fredda.

In cosa consiste per lei il “pericolo comunista”?

Il comunismo, così come era inteso nei decenni passati dalla scuola dell’Unione Sovietica, oramai non ha più ragione di esistere, e solo pochi nostalgici lo rivorrebbero. Pertanto non c’è un pericolo in quel senso. Penso invece che Berlusconi, quando parla di “pericolo comunista”, alluda alla tendenza degli uomini di sinistra nel limitare lo sviluppo dei singoli con le privatizzazioni, per favorire lo statalismo.

Perché Forza Italia ha scelto l’azzurro come proprio colore?

Penso al colore del cielo terso o al mare.

Da amministratore, cosa è fiero di aver fatto?

Strade extraurbane, campo sportivo, isola ecologica, fogna bianca, aree a verde, ristrutturazione asilo Sacro Cuore, messa a norma di sicurezza delle scuole.

Ritiene che l’attuale Amministrazione stia rispettando il proprio programma elettorale?

Valuterò a consuntivo: noto molti proclami, ma pochi fatti concreti.

Se Berlusconi dovesse ritirarsi a vita privata chi, secondo lei, potrebbe guidare Forza Italia?

Il Sottosegretario Gianni Letta.

Alcuni accusano Berlusconi di non dire la verità agli italiani: pensa sia per via del suo cognome, che anagrammato diventa “ si con burle”?

I politici si giudicano per quello che fanno, e non per quello che dicono.

Berlusconi vuole riformare le pensioni, perché sostiene che sia urgente intervenire per evitare il collasso della previdenza: dal momento che la riforma vera la si vuol far partire dal 2008, non crede che in fondo tutta questa urgenza non ci sia?

Il sistema pensionistico in Italia è al collasso. Se consideriamo che le nascite diminuiscono e gli anziani aumentano, fra pochi anni con quali soldi lo Stato pagherà le pensioni? La ritengo una riforma urgente, soprattutto perché ce lo chiede l’U.E.

Gli equilibri mondiali sono ora praticamente in mano ad una sola superpotenza, gli U.S.A. Ritiene che fosse meglio prima, quando c’era anche l’Unione Sovietica?

Meglio adesso, con le Nazioni Unite e l’Unione Europea.

Ritiene che la Chiesa cattolica debba interessarsi anche di politica, unitamente alla cura delle anime?

La Chiesa cattolica si è sempre interessata di politica, e continuerà a farlo.

Non ha risposto alla domanda…

Lo ritengo giusto se esercita una influenza positiva sui governanti. Ad esempio quella contro la guerra in Iraq, o nel sollecitare provvedimenti in favore della gente più bisognosa. Non condivido qualche intrusione nelle fasi di campagna elettorale.

Berlusconi ha giustificato l’intervento armato in Iraq sostenendo che era necessario portarvi la democrazia, e che Saddam stesse costruendo armi di distruzioni di massa. Dal momento che queste armi non sono state trovate, e dal momento che ci sono altri Stati dove la libertà viene oltraggiata se non peggio, almeno come lo era in Iraq, perché secondo lei si è stabilito di “esportare” la democrazia solo tra gli iracheni?

Non è vero, perché lo Stato italiano è impegnato anche in altre missioni di pace.

Berlusconi afferma che, quando il Governo discute di provvedimenti che possono riguardarlo da vicino, lui non partecipa agli incontri. Ritiene che questo sia sufficiente per togliere ogni dubbio che possa influenzare questi provvedimenti?

Mi sembra una domanda pretestuosa. Comunque non penso che Berlusconi abbia bisogno di influenzare il Governo.

Parla di domanda pretestuosa... cosa ne pensa del decreto che ha salvato Rete 4? A chi interessa quel salvataggio?

Penso che interessa alla famiglia Berlusconi come proprietà, ma non dimentichiamo i giornalisti, i tecnici e tutti gli altri dipendenti che continuano a lavorare.

Quale carica politica le piacerebbe raggiungere?

Consigliere comunale di maggioranza.

Crede in Dio?

Quand’è stata l’ultima volta che si è confessato?

A Natale 2003.

Se lei dovesse vivere per un anno su di un’isola deserta, cosa porterebbe con sé?

Dei libri, un accendino e una tenda.

A cosa non rinuncerebbe mai?

Al riposo.

Berlusconi dice di voler ridurre le tasse, ma subito Follini e Fini hanno detto che bisogna intervenire prima sui redditi più bassi: per caso non si fidano del Cavaliere?

Berlusconi avrebbe voluto ridurre le tasse soltanto ai soggetti con redditi alti, per rilanciare l’economia. Io invece condivido la proposta di Follini e Fini, che prevede la riduzione a tutti i contribuenti in proporzione al proprio reddito.

Se la sua lista avesse vinto le elezioni, cosa avrebbe inserito e cosa avrebbe eliminato dal Bilancio di previsione del 2004?

Avrei inserito provvedimenti in favore degli agricoltori danneggiati dalle innumerevoli calamità, e avrei tolto qualche lavoro pubblico non proprio urgente, considerate le condizioni in cui ci troviamo.

C’è chi contesta Ressa per aver chiesto il prestito alla Cassa DD. PP. per attuare le opere pubbliche: lei è fra questi?

Il problema non è l’aver chiesto il prestito alla cassa DD. PP., ma è l’incapacità nello scegliere le priorità nell’azione del governo comunale, che io ritengo di fondamentale importanza nell’esercizio delle funzioni di amministratore.

Cosa sta facendo il dott. Ressa di positivo per il nostro Comune?

La cura del verde e la pulizia del paese.

Anche se è un po’ prematuro per dirlo, ritiene che nelle prossime elezioni amministrative il centro destra si presenterà di nuovo diviso? Ci sono sviluppi che le fanno ritenere il contrario?

E’ prematuro esprimersi a tre anni dalle prossime elezioni, e con il sistema elettorale a doppio turno che per la prima volta ci vedrà impegnati.

Lei viene giudicato una persona rispettabile anche dai suoi avversari: a cosa crede sia dovuto questo giudizio?

Alla mia sincerità, alla mancanza di condizionamenti che hanno sempre caratterizzato la mia vita politica, al merito di aver fatto qualcosa per il progresso di Palagiano e della sua economia agricola.

Esiste un provvedimento da lei contestato, ma approvato solo per disciplina di Partito, o perché era il solo a sostenere di essere contrario?

In democrazia spesso si deve sottostare al voto di maggioranza, anche se non condiviso.

Castellaneta ha avuto dei parlamentari, ed anche Palagianello, pur essendo un piccolo paese, è riuscito ad eleggere un suo cittadino alla Camera dei Deputati: perché il nostro Comune non è riuscito a fare altrettanto?

Perché non abbiamo ancora avuto delle personalità all’altezza della carica di parlamentare. Spero che, se in futuro le avremo, saremo così intelligenti nel mettere da parte le ideologie, le invidie ed i personalismi, per far convergere le preferenze sul nostro candidato.

Poniamo il caso che, alle prossime elezioni politiche, si presenti il palagianese Caio, persona rispettabile ed onesta, ma non del suo Partito, e che il suo Partito candidi Tizio, che lei non stima: per chi voterebbe?

Ho già risposto .

“Prima che il gallo canti, mi tradirai tre volte”, disse Gesù a Pietro: secondo lei, esiste un politico locale che non ha aspettato neanche che il gallo cantasse?

In politica non bisogna meravigliarsi di niente, perché le regole sono spietate.

Come giudica la bocciatura del P.R.G. attuata dall’Amministrazione Ressa?

Sbagliata. Tanti anni di lavoro e tante spese per l’erario comunale non dovevano essere cancellate per far dispetto a qualcuno, o favorire qualcun altro.

Le faccio una domanda difficile, ma la prego di non uscirsene alla Pilato: secondo lei, chi è la più bella tra le donne impegnate in politica a livello locale?

Ho notato nell’ultima consultazione una esponente di A.N.: Patrizia D’Aprile.

Lei è abituato ad elaborare strategie politiche: quale strategia attuò nel fidanzarsi con sua moglie?

E’ successo nel lontano 1971! Passavo in bicicletta da sotto la sua abitazione, andavamo a mare insieme e cercavo di mettermi in mostra. Mi andò bene.

Che valore lei dà all’amicizia?

L’amicizia è un grande valore. Invidio chi ne ha tante, di quelle sincere.

Suo nemico è colui che…

Per fortuna ho pochi nemici. Mio nemico è chi giudica sapendo di mentire, o che gode delle disgrazie altrui.

Ha mai avuto paura del buio?

Da piccolo si.

Berlusconi, in più di una occasione, ha detto di richiamarsi al pensiero di De Gasperi: come crede abbia reagito, nell’aldilà, il grande statista?

De Gasperi è stato un grande statista, e molti politici l’hanno preso ad esempio. Ritengo che anche a Berlusconi sia consentito questo riferimento, tanto penso che i politici rimangono tolleranti anche dopo morti.

L’uovo di Colombo per lei è…

La soluzione dei problemi con la fantasia e l’intuito che contraddistingue noi italiani.

Recentemente si sono svolte le elezioni provinciali ed europee: ne vuole fare una analisi, con riferimento ai risultati locali e nazionali?

C’è stata una buona affermazione del centro sinistra, a scapito della Casa delle Libertà e di Forza Italia in particolare. Ritengo che le amministrazioni in carica, a qualsiasi livello, vivono momenti difficili, e che l’alternanza dei governi diventerà sempre più una regola. I cittadini sono sfiduciati e insoddisfatti: la mancanza di posti di lavoro, la perdita del potere d’acquisto, sono problemi di difficile soluzione, per chiunque. A livello locale, per il centro destra abbiamo ottenuto i risultati che ci aspettavamo, perché siamo stati penalizzati dalla mancanza di candidati Palagianesi nella CdL. Per quanto riguarda il centro sinistra, l’affermazione a livello provinciale non ha significato un riscontro a livello locale. C’è stata una frammentazione di voti, e ritengo che sia stata una occasione persa per i candidati locali.

Giuseppe Favale