
Palagiano campione di generosità. Donare il sangue è un nobile gesto d’altruismo oltre ad essere un atto di grande solidarietà: parole queste che l’altra domenica si potevano leggere nei volti dei circa 100 donatori che in modo spontaneo si sono presentati in piazza centrale, V.Veneto, dalle ore 8,30 alle 12,30 a donare il proprio sangue per chi ne avesse bisogno.
A conclusione della mattinata, organizzata dalla locale Associazione Donatori Sangue Fratres (presidente Cosimo Letizia), a bordo dell’autoemoteca dell’Ospedale Civile SS.Annunziata di Taranto, sono salite ben 72 donatori per essere trasfusi. Stanchi ma visibilmente soddisfatti per la proficua raccolta era proprio l’equipe medica giunta a Palagiano al seguito dell’autoemoteca, oltre, ovviamente, agli stessi dirigenti dell’associazione Fratres, presenti nella circostanza al completo.
Per chi non è abituato a cifre del genere, 72 sacche può apparire un numero insignificante, ma per la nostra piccola comunità, di appena 16mila abitanti questo rappresenta un vero record, senza precedenti. Anzi un vero e proprio guinness di solidarietà. A ciò bisogna aggiungere che altri 22 potenziali benefattori non hanno potuto compiere il gesto desiderato per problemi personali di varia natura.
A Palagiano ogni qualvolta si presenta la giornata della donazione, la Fratres chiama a raccolta la grande famiglia del volontariato ed essa non perde certo l'occasione di stendere il braccio e intrattenersi a parlare sul valore di tale gesto con altra gente. Un gesto che si commenta da solo, che porta alla partecipazione e che fa dell'altruismo una bandiera dell’associazione, meritoria e di grande contenuto sociale.
Una giornata quella appena conclusa in cui tutti si sentono intimamente soddisfatti, arricchita a donazione avvenuta da un cornetto con caffè o un succo di frutta e una stretta di mano, così com’è lo spirito del donatore. Come dire, donare per ricevere in cambio un sorriso gratificante, fatto di buone azioni quotidiane, pensando a chi soffre e che necessita dell’attenzione altrui.
Soprattutto significa dire con i fatti che la vita di chi soffre preoccupa anche chi in quel momento è lontano parecchi chilometri.
Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, qui sentito quasi un dovere civico. Senza dubbio è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri e salta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. Un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue è raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui poiché la disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà, da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità. Grazie alla campagna di comunicazione della Fratres Palagiano, il numero di donatori in tutti questi anni è aumentato sensibilmente. Basta dire che tra la locale associazione e la direzione sanitaria del SS.Annunziata è stata programmata la presenza a cadenza bimensile dell’autoemoteca a Palagiano. E ogni volta grazie alla diffusa sensibilità seminata dall’associazione, qui accade un mezzo miracolo, con raccolta di stupore.
Si sottolinea ancora una volta l’importanza del volontariato e dell’associazionismo che unitamente alla sensibilità di chi dona diventano elementi imprescindibili per la società. Ecco perche il concetto di solidarietà qui non è pura astrazione, ma è la sintesi delle diverse conoscenze e virtù che un uomo acquisisce nel corso della propria vita. Un motivo estremamente importante diventato per talune realtà strumento per proporre valori universali e tale da promuovere nelle scuole una politica educativa fondata sul valore della donazione. La solidarietà è, infatti, un dovere, prima etico e poi sociale. Concetto altrettanto importante anche sotto il profilo di educazione sanitaria individuale.
Se prevalessero in modo diffuso questi concetti si farebbe un passo avanti di grande civiltà e umanità.
Antonio Notarnicola