L’associazione “Echèo” di Palagiano: da “Osservatorio Civico” a luogo d’ascolto per i pazienti oncologici.

Sono quasi tre anni che l’associazione ONLUS “Echèo” di Palagiano ha iniziato le proprie attività ponendo nei suoi principi istitutivi quello di essere un’associazione di gente pronta ad ascoltare i fabbisogni delle persone deboli “amplificando”, da qui l’origine del nome, tutte quelle realtà che segnano la vita, nel bene e nel male, di uomini e di donne del nostro territorio.

 

Già lo scorso anno l’attenzione era stata rivolta al problema relativo all’uranio impoverito che continua a mietere vittime soprattutto tra i nostri conterranei.

 

Quest’anno l’associazione si ripropone di amplificare le voci di chi, come i malati oncologi, vive il disagio di una malattia e la difficoltà di barcamenarsi tra i centri ospedalieri della provincia che a volte mostrano falle dal punto di vista organizzativo e sanitario.

Ecco appunto l’associazione, afferma la neoletta Presidente prof.ssa Antonella Borello. vuole costituire e diventare l’anello mancante tra le persone malate e le istituzioni.

Spesso accade che il malato viene lasciato solo a combattere contro la burocrazia delle carte e dei funzionari, non avendo la forza per far valere i propri diritti.

L’associazione “Echèo”, composta prevalentemente da persone con patologie oncologiche, si propone di essere punto di riferimento per i deboli, per chi crede di non essere particolarmente difeso e tutelato.

Quindi malati tra i malati e per i malati perché chi meglio di chi ha vissuto e vive quotidianamente la propria storia con il cancro conosce e comprende le storie di quanti hanno cominciato una personale guerra contro la malattia di una società a volte sorda ed incapace di alleviare il dolore o almeno di renderlo umanamente accettabile.

L’intento dell’associazione sarà da ora, e fino a quando persisteranno le condizioni attuali, oltre che di fare informazione e prevenzione delle malattie oncologiche, quello di monitorare come una sorta di “osservatore civico” le strutture sanitarie della zona e anche, attraverso le indicazioni dei malati, di denunciare eventuali episodi di malasanità alle competenti istituzioni.

Ovviamente non mancheranno, da parte dell’associazione, le segnalazioni di strutture dove medici e collaboratori si distinguono per la loro abnegazione ed il profondo senso del dovere: è il caso questo dell’ospedale “Giuseppe Moscati” di Taranto. Qui, la struttura complessa di Oncologia Medica, sotto la direzione del dott. Salvatore Pisconti, ha dato a noi la possibilità di renderci conto di una realtà davvero straordinaria. I medici, che assicurano l’assistenza nella degenza ordinaria, nelle strutture di ambulatorio e nel “day hospital”, congiuntamente al personale infermieristico, sono instancabili. Il paziente, nelle varie fasi della sua malattia, viene accolto nelle tre diverse realtà della S.C. di Oncologia (degenza ordinaria, ambulatorio, DH) trovando sempre l’attenzione dovuta e molte delle incombenze vengono risolte dal personale in maniera rapida (vedi esecuzioni di esami ematochimici, prenotazione di esami diagnostici, consultazione di referti mediante fax, ecc.).

Inoltre pazienti che avevano prenotato la visita presso il CUP ottenendola a distanza di tempo, hanno visto evasa l’istanza nel più breve tempo possibile. A tal proposito abbiamo costatato che esiste un collegamento diretto con altri specialisti creando, di fatto, una sorta di rete che consente al paziente di affrontare più agevolmente i propri percorsi burocratici che tanto lo affannano. Frutto questo di un instancabile lavoro di equipe, che culmina in una organizzazione impeccabile, che antepone ad ogni forma di rapporto professionale tra il paziente e il medico, il rapporto umano, fondamentalmente in una struttura di oncologia; in tal modo il paziente percepisce che qualcuno si prende cura di lui alleviandolo quindi dalle tante preoccupazioni che lo angosciano e spesso moltiplicano i suoi disturbi.

Questi ottimi risultati, siamo sicuri, potranno essere raggiunti, grazie ad un maggiore investimento di risorse, anche da altre èquipe ospedaliere che operano sul territorio, dove l’innegabile professionalità e l’incessante impegno del personale medico e paramedico viene testimoniato dalla numerosa utenza.

Oggi la medicina ha fatto notevoli passi in avanti nel campo della ricerca finalizzata a curare e sconfiggere il cancro, e ulteriori passi in avanti si stanno compiendo, ma se non ci si rende conto che il malato ha bisogno anche di una parola di conforto e di un trattamento umanamente adeguato a poco servono le cure mediche per una malattia che si sconfigge anche e forse soprattutto con la forza d’animo e l’ottimismo.

L’associazione “Echèo” quindi è contenta di poter raccontare questa storia e di poter assicurare ai tanti ammalati che vengono a bussare alla sua porta per chiedere consigli, che esistono sul nostro territorio strutture efficienti con professionalità di eccelenza sia dal punto di vista medico che umano, capaci di accorciare quella invisibile distanza “tra chi sta bene e chi sta male”.

L’Associazione “Echèo” – Palagiano (Ta).