
Progetto âDel dire e del fare!â, Istituto comprensivo Gianni Rodari, Palagiano. In collaborazione con lâAssociazione Luce&Sale, presentano âCâ na dâogghia dâalm e nâaciedd spletâ. Il video.
Album fotografico completo, sul profilo Facebook di Gianna Del Drago.
Lâepisodio rappresentato, è ricordato dal prof. Vincenzo Cetera, nel libro âSâarrcord li vign dâmmiinz la chiazzâ.
 Palagiano, almeno negli ultimi secoli, si è sempre distinta per laboriositĂ e quieto vivere, tanto da essere promossa confino di polizia. La vicenda del gennaio 1913, che porta il nome di âLu fatt de lâacieddâ è quella che maggiormente fece scalpore. In uno dei primi giorni di quellâanno, in seguito ad una eccezionale nevicata, un nostro compaesano era uscito dalla propria abitazione, munito di lanterna, alla ricerca di uccelli. Questa operazione veniva chiamata âla jaccheâ ed era severamente proibita dalla legge. Caso volle che nel momento in cui il nostro bracconiere si impossessava di un uccellino intirizzito dal freddo, venne sorpreso da un milite dellâarma che gli contestò lâillecito commesso. Un passante criticò tale contestazione con il dire âSi vede che non avete altro da fare: non vi vergognate nemmenoâŚarrestare una persona per un uccelloâŚâ. Al vociferio si radunò un discreto numero di persone che fecero coro a quanto asserito dal detto passante. Durante le ore della notte seguente, una per una, tutte quelle persone che avevano criticato lâopera del carabiniere vennero prelevate dalle rispettive abitazioni e condotte in caserma. Nelle prime ore del mattino, tutti in fila per due (erano circa una trentina), furono assicurati al carcere ove rimasero, per buona loro sorte, brevissimo tempo, grazie soprattutto al Pretore ed agli stessi militi dellâarma che in veritĂ non calcarono troppo la mano.
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