Da sindaco ai “perché?'. Prima che apparisse Renzi, era Ressa, nel Tarantino, il don Chisciotte contro l’establishment; ora, per spiegare alla stampa la sua candidatura ad alta probabilità d'elezione, è un po' paludato nelle parole, ma non nel ruolo, al punto che diserta di proposito la conferenza di Anna Finocchiaro. Da sindaco, dice, in dieci anni, raggiungibile da ogni cittadino, «ho imparato a dare risposte plausibili ai loro problemi, ora mi do il compito di porre al Parlamento e al Governo problemi ed esigere risposte plausibil. Che al dunque, la democrazia questo è: il governante che risponde al cittadino.

 

E allora, quali sono le domande dei cittadini ionici?

 

«Ha una logica un decreto che, in contrasto con la magistratura, prescriva a chi ha inquinato di bonificare? E chi ha taciuto dinanzi al lungo inquinamento può oggi essere voce di quella stessa comunità precipitata nel dramma e nelle tragedie? E chi, pur nel diffondersi di malattie, ha portato la nostra sanità a livelli da terzo mondo? Smantellando le strutture ospedaliere della zona orientale del tarantino e portando da tre a uno quella occidentale e levando la serenità a ospedalieri e pazienti? Oggi il partito ci manda la capogruppo al senato, la Finocchiaro, un personaggio di prestigio nazionale, ma che cosa sa la Finocchiaro di Taranto? E che cosa saprà una volta tornata nei palazzi romani? E come risponderebbe a chi le chiedesse che ne è dei tagli ai costi della politica? Dei loro privilegi e di quelli della Pubblica amministrazione? E che cosa c'entra con i nostri ventimila elettori delle primarie? Son queste le idee nuove che essi hanno chiesto?».

 

E quali sono le idee nuove che i ventimila vorrebbero veder sporgere?

 

«La rigenerazione della politica, avere propri rappresentanti, poter condividere le scelte fra govemo e loro destinatari, cioè i cittadini, l'equità. Finora ho ascoltato tutti, ma chi parla qui dell’agricoltura, dalla quale può nascere una nuova economia? o del turismo? Chi racconta degli olandesi che se ne sono andati dal porto per la burocrazia farraginosa e per sfiducia nei politici locali? Occorre riabituarsi a stare nelle strade, il legame col territorio non può essere reciso. Il Pd è un partito vero, radicato nella società, quindi responsabile, ma deve svecchiarsi di età e di idee e soprattutto di passione, propria e da trasmettere fra i cittadini. Io, da sindaco, per fare un esempio, avevo fondi per abbellire il mio paese, invece l'ho messo in sicurezza dalle acque fangose che scendevano dalle vicine murge, quando pioveva un pò più del normale. Un problema civico, risolto per sempre, un'opera strategica. Però, nel Tarantino sono il solo sindaco fra i candidati alle primarie. E il sindaco è quello che “vede” la voce dei suoi concittadini, se ne prende le ire, non può non rispondere, con serietà».

 

Michele Cristella

Fonte: Corriere del Giorno

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