Graziano Mellone, perito agrario, 52 anni portati su un trattore Iseki da 30 cavalli, è il rappresentante di Alleanza Nazionale nel Consiglio Comunale. Innato è in lui l’interesse per le problematiche legate all’agricoltura, che lo portano a conseguire il Diploma di Perito Agrario prima, ed iscrizione all’Albo Professionale dopo.L’esperienza maturata nel settore, dovuta anche al suo lavoro di imprenditore agricolo, gli fanno ben presto comprendere che la strada maestra per risolvere i problemi di un’economia che è trainante nel nostro territorio, risiede nel confronto attivo e costante con chi si sente abbandonato dalle istituzioni.La sua disponibilità al dialogo e alla risoluzione dei problemi, senza mai chiedere “tessere” di Partito, fanno subito apprezzare quest’uomo, e ben presto gli iscritti alla sua Sezione, da percentuali molto basse, passano a percentuali che pongono la Sezione locale di A.N. in posti di primissimo piano. 

Signor Mellone, perché nelle Amministrative del 2002 si presentò con la lista “Oltre il Polo”?Purtroppo non fu possibile trovare un punto di intesa nel mio Partito, tale da poter evidenziare compiutamente il lavoro svolto dalla Sezione fino a quel momento. Non condividevo, inoltre, la politica delle alleanze che si stava deliniando. 
Perché “Oltre il Polo” non esiste più, ed è tornato in A.N.?
Il gruppo di "Oltre il Polo" continua ad esistere nel Consiglio Comunale, con me ed Antonio Scalera, anche se in Consiglio ho dichiarato la mia appartenenza ad A.N. 
Che clima ha trovato in A.N. al suo rientro?
Un clima di collaborazione, anche perchè prima del mio rientro ho avuto un chiarimento con i dirigenti del mio Partito. 
Che posto occupa in A.N.?
Sono un semplice iscritto. 
Sempre più insistenti segnali dicono che il centrodestra  stia serrando le file in vista delle prossime consultazioni elettorali.
Già da alcuni mesi ci stiamo preparando per le prossime elezioni politiche ed amministrative, cercando di essere uniti e di non ripetere più gli errori fatti nel 2002. Sto partecipando alle riunioni, ma non posso certamente rendere noto quanto lì si discute. 
Come giudica i tre anni di Amministrazione Ressa?
Salverei ben poco di quanto ha realizzato, perchè ha deluso le aspettative di tutti coloro che, votandolo, avevano sperato in un cambiamento reale.  
Cosa ha fatto in questi tre anni da Consigliere Comunale?
Ho portato in Consiglio Comunale, attraverso un lavoro sezionale e in piazza, quelle che sono le lamentele dei cittadini, ma da parte del gruppo di maggioranza raramente ho trovato orecchie disposte ad ascoltarmi. Ci accusano di non essere propositivi, ma più di una volta abbiamo presentato proposte alternative a quelle della maggioranza. Notavo però che il loro invito al dialogo era pura retorica, in quanto avevano già deciso cosa fare. 
Lei è un attivo scrittore di dazebao: quale ricorda di più?
Quando si seppe che la malattia di Craxi si era aggravata, scrissi un dazebao in cui gli facevo gli auguri di una pronta guarigione. Io non sono un giudice, per cui non tocca a me assolvere o condannare, anche se ritengo che, come segretario di Partito, Craxi non poteva non sapere quello che avveniva al suo interno. Ecco, quello è dazebao che ricordo di più. Ritengo comunque Craxi, pur nelle sue disavventure giudiziarie, un uomo fortunato, perchè, pur non potendo rientrare in Italia, continuò a farci pervenire il suo pensiero, a differenza di chi non riuscì a superare il confine, e venne barbaramente trucidato. 
Cosa conta di fare per rafforzare il suo Partito?
Continuare ad essere sempre me stesso, privilegiando la trasparenza, e volutamente ho scelto di non far parte degli organi dirigenti del mio Partito, del quale sono stato per sette anni Presidente, per dare spazio ai giovani. 
Cosa le chiedono i suoi compagni di Partito, o preferisce che dica i camerati?
Viviamo in un'epoca in cui la laicità delle idee ha seppellito le vecchie ideologie, per cui sono scomparsi da tempo compagni e camerati. Comunque, quando entro nella Sezione dico sempre "Compagni!”. Quello che mi chiedono è di continuare ad avere sempre la stessa determinazione. 
Con quale Partito ritiene sia più facile dialogare?
A livello locale non vedo quella contrapposizione che esiste a livello nazionale, per cui non ho alcuna difficoltà a dialogare con gli esponenti degli altri Partiti. 
Se potesse tornare indietro, si presenterebbe di nuovo con “Oltre il Polo”?
Premetto che nel mio Partito ci sono stati dei chiarimenti, ma se si dovesse ripresentare la situazione del 2002, cosa che al momento escludo del tutto, non esiterei a rifare quella scelta.  
Quali ritiene siano i problemi più grandi del mondo agricolo?
C'è crisi di mercato, e i sudori finiscono sotto la fresa. Non ho condiviso il decreto per salvare l'agricoltura, perchè la crisi di mercato veniva equiparata alle calamità naturali. La crisi continuerà ancora per molto, perchè stiamo pagando le scelte scellerate fatte nei decenni scorsi. Esiste una concorrenza anomala da parte degli altri Paesi produttori, che producono a costi molto bassi perchè mancano i controlli che abbiamo in Italia. 
Ha affermato di apprezzare il lavoro svolto dall'Amministrazione nella fase di emergenza seguita all'alluvione dell'8 settembre 2003: mantiene ancora quel giudizio?
Si, ma solo per quella fase specifica.  
Cosa ritiene abbia fatto l'Amministrazione, in positivo o in negativo, nel riportare il paese alla normalità?
Chiesi in Consiglio Comunale una commissione paritetica per gestire il dopo alluvione, formata da un componente della maggioranza, uno dell'opposizione, il Sindaco, due tecnici e due cittadini. Questa commissione mi fu negata perchè non c'era la volontà politica  di farla, malgrado il tanto decantato volere e desiderare un proficuo colloquio con l'opposizione. Chiedemmo l'esenzione totale dall'ICI per tre anni, per le famiglie che avevano subito ingenti danni e per gli agricoltori, ma non se ne fece niente, mentre assistiamo ad alcuni sprechi. Come gruppo di opposizione abbiamo poi inviato al Sindaco una interrogazione con risposta scritta in seguito alle crepe e smottamenti verificatesi di recente sul ponte di Calzo. Chiediamo, tra l'altro, se l'opera, prima di essere inaugurata, sia stata sottoposta a collaudo e dichiarata idonea a ricevere il traffico veicolare.  
Che giudizio dà delle dimissioni da Assessore di Franco Parisi?
Esprimo tutta la mia solidarietà e stima per Parisi, che ha dimostrato capacità nel campo dell'agricoltura, anche se non ha potuto espletare in pieno il suo dinamismo in campo istituzionale,  perchè ostacolato da strategie diverse, che non consideravano prioritari i problemi del settore agricolo. Vorrei però osservare che, quando si è votato in Consiglio Comunale per la Siteco e per i vari Bilanci di previsione, in cui facevamo notare che non c'era giusta attenzione per gli interventi in agricoltura, purtroppo si associava alla maggioranza.   
Se prima dell'intervista le avessi elencato le domande alle quali si è gentilmente sottoposto, quali avrebbe eliminato e quali avrebbe eventualmente inserito?
Mi vanno bene le domande che mi hai rivolto, avrei solo desiderato che mi avessi chiesto cosa ne pensassi dell'operato dell'Assessore ai Lavori Pubblici.  
Prego...Se dovessimo valutare quanto fatto per il ponte di Calzo, per il Depuratore e per l'ex Mercato Coperto, dove si può toccare con mano, vedere con gli occhi ed odorare con il naso, ci accorgeremmo che esiste una triste realtà, per cui attribuirei all'Assessore un voto di insufficienza. 

Giuseppe Favale