Un utente che vuole mantenere l’anonimato, mi ha inviato questo commento in rima, in merito all’ultima intervista rilasciata da Salvatore Petrocelli.

Caro Giuseppe,

mi sorprendi!

Devi guardare meglio gli addendi.

Tu preciso e puntuale,

un errore cosi madornale?

Nell'ultima intervista a Petrocelli

prima di finir a parlar di monelli,

quello che ce l'ha messo nel deretano

il pd di palagiano

dici che è in sostanza rocco ressa

ma non è che hai capito alla smersa?

 

è infatti candidato

guarda un po che montato

in una lista ben diversa

una scelta molto perversa.

Come è successo a Minervini

che si è messo nei casini

perchè se ti candidi in un altra lista

per 2 anni il pd ti cancella dalla vista.

 

E infatti guarda questo giornale

cosa dice nel finale...

da più di un anno non è iscritto

che pensa Ressa di fare il dritto?

 

E la grande segretaria

con la testa sempre per aria

che di questa candida uscita

non ci ha dato nessuna smentita

se qui di voti il pd non ne avrà

almeno stavolta si dimetterà?

 

 Rispondo alle tue rime, ma non per le rime. Io affermo, al minuto 5.32, nell’ultima intervista a Petrocelli: “Checchè se ne dica, o si voglia dire, il PD a Palagiano è Rocco Ressa”. Come sicuramente saprai, la politica è l’arte dell’impossibile, e non esistono verità universalmente valide. Parli di un mio “errore madornale, io così puntuale”, e a dimostrazione alleghi un articolo, forse del Quotidiano, dove è riportato che “Ressa non risulta iscritto al Partito, già dall’anno scorso”. A parte il fatto che un Partito non è formato solo da iscritti, ma anche da simpatizzanti, Ressa al momento appartiene sicuramente a questa seconda figura. Te lo immagini uno con la sua esperienza, rinunciare a fare politica? E allora, a quale Partito aderirebbe? Come vedi, il fatto che Ressa non sia dentro, ma solo sull’uscio, è un particolare irrilevante. Le “verità”, in politica, come nella vita o in un rapporto di lavoro, molte volte non sono quelle stampate o sussurrate, ma quelle “in divenire”. Tu ci giureresti sul fatto che Ressa abbandonerebbe la vita politica? Se permetti, mi vien da sorridere quando scrivi “che pensa Ressa di fare il dritto?”: non credo, sarebbe per lui controproducente, fa soltanto il “politico”. Che lo faccia nel verso giusto o sbagliato, questa è poi un’altra storia.

 Giuseppe Favale