Forte affermazione per Stellaccio, calano PdL e PD, in crescita l’UDC.

Enzo Stellaccio, ex Sindaco di Palagiano per due mandati, con i suoi 1305 voti di preferenza, è il vero vincitore di questa tornata elettorale. Del resto, eravamo stati facili profeti nell’affermare che il tempo non ne aveva scalfito gli artigli, né reso diafano il ruggito.

Un ottimo secondo posto è appannaggio di Antonio Scalera, consigliere regionale uscente UDC, 814 preferenze, mentre un discreto risultato lo ottiene Anzolin, nonostante la debacle regionale della sua lista. Nel PdL, primo posto per Sala (298), seguito da Cristella (231) e Lattarulo (170). Come prevedibile, visto il suo sponsor, il Sindaco Rocco Ressa, il risultato di Mazzarano nel PD, con 494 preferenze, seguito da Costantino (74) e Pelillo (71). Il PdL si conferma il primo Partito, con 1664 voti, in calo rispetto alle provinciali 2009 (-449), alle europee (-1493), e alle politiche 2008 Camera (-2052). Non se la passa meglio il PD, con i suoi appena 1079 voti, in calo di 654 voti rispetto alle europee, e di 1738 rispetto alle politiche. L’Italia dei Valori, 453 consensi, supera di 50 voti il dato delle politiche, mentre registra un calo rispetto alle provinciali e alle europee. In crescita l’UDC, che con i suoi 1114 voti, supera di 315 voti il risultato delle europee, di 148 quello delle politiche…e di 35 quello del PD. Palese è il candidato presidente che ottiene più voti (3511-44.96%), seguito da Vendola (3131-40.09%), Poli Bortone (1141-14.61%), e Rizzi (27-0.35%). Nel risultato dei due maggiori Partiti, il Popolo della Libertà e il Partito Democratico, negativo per entrambi, ha pesato molto la presenza di due candidati del peso di Stellaccio e Scalera, ma questo non li esimerà da una analisi profonda, che sicuramente avverrà nel loro interno. Il PdL paga per le sue divisioni, appena accennate in Consiglio comunale, vista la uniformità delle decisioni, ma decisive in sede di consultazione elettorale. E’ infatti noto che il gruppo che si richiama ad Alleanza Nazionale, che ha in Graziano Mellone il suo uomo di punta, ha costituito da tempo il movimento “Idee e Valori per Palagiano”, con nelle sue fila anche Franco Marra, candidato Sindaco del centro destra nelle passate amministrative. L’aver la sezione che fu di AN sponsorizzato Sala, non può che aver attenuato, ma non eliminato, gli attriti interni. Un pò meno scontato il risultato del PD che, pur non presentando divisioni al suo interno, deve però fare i conti con un suo ex uomo forte, Giacomo Di Pietro, col vento in poppa verso altri lidi. Di certo ha pesato anche il pagamento dei debiti fuori bilancio, che hanno rallentato la realizzazione del programma con il quale Ressa si presentò nel 2007. Il risultato elettorale va valutato anche in prospettiva delle prossime amministrative, che si terranno nel 2012. Certamente Stellaccio farà pesare molto il suo consenso, anche se la presenza consolidata nel PdL di suo fratello Cataldo, lascia prevedere che il tutto avverrà senza eccessivi traumi. Per il PD bisogna attendere quanto la Giunta Ressa realizzerà dal 2011, data promessa per la ripresa degli investimenti. Su tutti, l’incognita Scalera, legata anche alle alleanze che il suo Partito abbraccerà in questi due anni.
Nel PD, definito da Pelillo un “cantiere aperto”, quindi con “lavori in corso” sine die, il leitmotiv è stato: “L’antiberlusconismo non paga”. Bene, ma perché ha pagato alla grande l’antiprodismo? Perché ha pagato l’antiberlusconismo dell’Italia dei Valori? Perché ha pagato, addirittura il contro tutti e tutto, di Grillo? Il PD, ha ereditato gli esami interminabili e una questione morale esasperata, dal vecchio PCI, registrabile anche sulla riforma della giustizia. Questa è la verità.


Giuseppe Favale