Per le considerazioni qui riportate, si consiglia la lettura ai soli utenti maggiorenni. Risultati delle primarie a Palagiano, per la scelta del candidato presidente del centrosinistra alle prossime regionali: 4 schede nulle, una delle quali con l’immancabile organo genitale maschile, 386 – 67.84% per Vendola, 183 – 32.16% per Boccia, Votanti 573, Voti validi 569.
Nel seggio, presente Preneste Anzolin, segretario provinciale di Rifondazione. D’obbligo la nostra domanda: Ressa critico verso le scelte del Partito Democratico e i suoi dirigenti, ormai non fa più notizia. Sorprende però il suo appoggio a Vendola: un ritorno al passato, o uno sguardo al futuro? “Ressa ci ha ormai abituato, è la risposta, ai suoi cambi di umore. Certo che sa guardare al futuro, ma a quello suo, politico e personale. Non si può valutare diversamente una presa di posizione all’ultima ora…a meno che non sia stata lungamente meditata”. Lo incalziamo: lei che pensa? “Resta il fatto che a me faccia piacere, aggiunge, la sua decisione di appoggiare Vendola”. Franca Nicolini, ex segretaria cittadina di Rifondazione, commenta sorridendo: “Se ci si lascia guidare dal vento, si risparmia carburante. E il nostro Sindaco è un ecologista!”.
A metà spoglio delle schede, un giovane piddì si è lasciato scappare uno sconfortante “Vittoria!”. Sicuramente distratto, non si accorgeva però che nell’aria non si udivano per il suo Partito le note gioiose del “Gloria a Dio”, ma quelle più tenebrose del De Profundis. Fanno davvero tenerezza, questi giovani virgulti dalle tenere radici!
D’Alema, con una punta d’irona, prima del voto aveva affermato: “Se Boccia perde, daranno la colpa a me”. Condivisibile o meno, ma la scelta del cosa fare, dal n.48 del manuale “Come perdere in allegria”, andava presa quando sarebbe stato possibile aggregare Casini e la Poli Bortone, e non dopo, con un regalo davvero inaspettato, elettorale e di immagine, per Vendola e Sinistra Ecologia Libertà. Dopo la vacatio legis o, se si preferisce, la licenza poetica di alcuni iscritti al Partito Democratico, di votare per il Presidente uscente nel segreto dell’urna, e nel clamore delle piazze, i c.d. cespugli o aspiranti tali non avranno probabilmente più interesse all’abbassamento della soglia di sbarramento.
Ancora una volta, dirigenti ed iscritti del P.D. dovrebbero sollecitare una lectio magistralis di Berlusconi. A Venezia, primarie per il centrosinistra, Brunetta per il PdL, e senza lasciare l’incarico di Governo. In Puglia, primarie per il centrosinistra, Palese per il centrodestra. Meraviglia solo che un politico attento ed esperto come Boccia si sia lasciato trascinare in una contesa dall’esito più che prevedibile. Cos’altro aggiungere, se non che anche sulle scelte di parte del PD gioverebbe una lectio del Cavaliere: dissenso, ma tutti in riga nel PdL, dissenso, ma in ordine sparso, nel Partito Democratico. Così va il mondo, così non va per il P.D., nella eterna ed atavica ricerca di dimostrare l’indimostrabile.
Giuseppe Favale
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
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