Sono davvero molto bravi!”. L’eccezionalità del commento non deriva dal suo contenuto, scontato per un gruppo, Luce & Sale, che non ha più niente da dimostrare sul piano artistico, ma dal fatto che ad esprimerlo siano stati due meneghini, qui per le vacanze, con poca confidenza con l’idioma locale. Pur non avendo compreso appieno termini che, perfino giovani palagianesi sentivano il bisogno di far ricorso alla genitrice, segnale di una attenta ricerca e conservazione delle nostre radici, sono riusciti a collocarli, con un innesto grammelot, nel contesto della rappresentazione, “Lu zaraff' s'è ammuddet li mutand....e alluvione fu!”.

A parte una grande Imma Casamassima, la nostra Anna Magnani, si fatica a graduare la bravura degli attori, per cui preferiamo parlare di momenti scenici di grande impatto comico. Fra i più divertenti, l’entrata in scena di Teresa e sua figlia Ginetta, con la dissertazione sui “buchi”, appannaggio dei poveri, il “devi fuscere subto” di Filomena, rivolgendosi al maggiordomo Gervaso, e l’esilarante duetto culinario, tra “cozze nere, e miero bianco, che col pesce si accucchia bene”, e “no Cesare, il salmone non mi piace, prendi la selvaggina”. La trama si innesta nel sottobosco quotidiano, fra una famiglia perseguitata dai debiti, quella dei Cassone, e il loro strozzino, il Comm. Fischietto. In un susseguirsi di piccoli dispetti e vendette, condite con l’humour dialettico del borgo, arriva una tremenda alluvione che, oltre al dolore, porta con sé anche il “riscatto sociale ed economico” dei Cassone. Nel corso della serata, l’assegnazione del Premio “Don Giovanni Pulignano”, giunto alla settima edizione. Dopo Don Salvatore Casamassima, Dott. Mario Cetera, Don Gaetano Infante, Famiglia Licomati, Cooperativa Ortaj Coop, Dora Gesualdo, il premio è stato assegnato alla Dott.ssa Annamaria Moschetti, referente per Puglia e Basilicata dell’Associazione Culturale Pediatri. “Per l’opera meritoria e sensibilizzazione da lei portata avanti nel nostro territorio, e all’interno della stessa comunità scientifica, volta alla rivalutazione della figura del pediatra, non più solo professionista preparato alla cura delle patologie infantili, ma soprattutto medico formato a saper cogliere, ed eventualmente modificare, i fenomeni sociali, ambientali e politici, che ne sono la causa”, la motivazione.  Annunciato, a fine serata, il prossimo lavoro dell’Associazione Luce & Sale, un laboratorio di teatro per bambini, quasi in simbiosi con uno dei progetti portati avanti dalla Moschetti, “Nati per leggere”, premiato con una menzione speciale, al Salone Nazionale del Libro di Torino. Un plauso va infine riservato alla scenografia, curata da Giusy Caputo, con una brillante fotografia da colossal anni ’60 e, sugli scudi, la regia di Domiziano Lasigna, autore anche del testo rappresentato. Bravi!

 

 

Giuseppe Favale

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