
Interventi di Rocco Bove, Ciccio Serra, Rocco Ottomaniello, Francesca Pucci, Giampaolo Palumbo, Donatelo Borracci, Domiziano Lasigna. Qui trovate un riassunto di quello che si è detto, per quelle persone che, quando mi fermano per strada, mi dicono: “Pinù, brevemente, di cosa si è discusso?”. Ho pensato anche ai più politicizzati, evidenziando, in ogni intervento, il minuto esatto in cui è possibile vederlo o sentirlo. Per i più esigenti, ho pubblicato il video e l’audio integrale dell’assemblea. Per realizzare tutto questo, mi sono alzato stamani alle 04.00, ed ho continuato ininterrottamente con controllo iniziale, montaggio, ricontrollo del montaggio, stesura e ricontrollo del testo, pubblicazione su quattro canali.
Inizio video. Rocco Bove – Presidente del consiglio.
Benvenuti all'assemblea annuale di Civico7. Ringrazio il sindaco Domiziano Lasigna, per avermi dato l'opportunità di condurre e moderare i lavori di questa assemblea. Si parlerà dell’azione amministrativa, degli obiettivi raggiunti, e dei programmi futuri. Il gruppo C7 è stato l'interprete principale di questo percorso di grande stabilità amministrativa.
Minuto 07.38. Ciccio Serra - Vice Sindaco. Abbiamo spinto l'acceleratore per il rifacimento di alcune strade, e a breve vedremo il cantiere di queste strade. Molte volte non si vede, come in tante strade di campagna, i 40 anni di abbandono. La presenza è importante, il cittadino che viene sul Comune vuole trovare qualcuno, e tante volte in passato non trovava nessuno.
Abbiamo avuto la possibilità di fare le strade d'avorio. Abbiamo avuto in mano diversi milioni di euro di avanzo d'amministrazione, spesi per pagare sentenze di chi in passato ha fatto espropri capestro.
Minuto 16.23. Rocco Ottomaniello - Assessore.
La famiglia Civico7 deve continuare a crescere. Nel manifesto c’è questo ponte che dobbiamo ancora costruire, abbiamo iniziato nel 2017 e ci proietteremo anche verso quella data, il 2027. Sono ulteriormente contento che a fianco a me ci sia la forza alleata di Donatello, ci siano i nuovi assessori Giampaolo e Francesca, che con l'ingresso anche di Ottavio e di Donatella, hanno portato nuova linfa ed entusiasmo. Ho avuto la fortuna di continuare i miei assessorati, grazie a Domiziano che mi ha permesso poi, dopo il primo quinquennio, di continuare anche nel secondo.
Minuto – 29.55. Francesca Pucci – Assessora. Sono contenta di relazionare oggi con la nuova carica d'assessora, e il mio impegno non cambierà. Rispetto a quando ero consigliere comunale, cambieranno soltanto le deleghe, anzi si aggiungeranno nuovi scenari: le marine, che è una delle
caratteristiche più preziose che abbiamo nel nostro territorio, l'artigianato, le attività produttive, che sono fondamentali per la crescita del nostro paese.
Avere una pista ciclabile nelle campagne di Palagiano, dove non c’è molto traffico, dove c’è il verde, dove non vediamo industrie, può essere solo un bene prezioso per noi. So che per le marine ci sarà un carico importante, perché sono presenti molte problematiche: a me non interessa fare grandi
cose, cercherò di mettere una pietra dopo l'altra, voglio togliere i problemi, per permettere ad altri di realizzare sulle basi che cercherò di gettare. Ha poi parlato dei cantieri dei canali, che fra poco inizieranno.
Minuto 38.01 – Giampaolo Palumbo – assessore. Vorrei ringraziarvi per la vostra presenza e per la vostra significativa e costanza vicinanza al nostro movimento, alla nostra amministrazione, che è una costanza e una vicinanza che oramai dura da 8 anni Ecco questo è il segnale più bello, che Palagiano ritorna ad avere vicina all'amministrazione comunale. Un gruppo, un movimento a sostegno di quell'amministrazione, ed è questo proprio quello che ha voluto creare Domiziano, quello che porta avanti. Era necessario che il progetto avviato nella prima amministrazione continuasse, ne aveva bisogno Palagiano e questi risultati che stasera stiamo cercando di esporre, sono i frutti di quella continuità che noi chiedevamo. Questo incarico per me è un grande onore, ma anche una sfida che affronterò con passione e con umiltà. Il settore dei servizi sociali rappresenta il cuore pulsante di una comunità giusta e solidale. Questi dovrebbero essere i capi saldi di un'amministrazione, avere un rapporto costante con la comunità, con i cittadini, sentirli, ascoltarli, cercare di dare risposte.
Minuto – 49.20. Donatello Borracci - consigliere. Ringrazio il sindaco Domiziano Lasigna per l'invito a partecipare come osservatore esterno, ma fino a un certo punto, perché non mi sottrarrò al tema di cui abbiamo già discusso nelle settimane scorse.
Senza entrare nel merito dell'attività dell'assessorato, voglio darvi una bella notizia, perché dopo l'approvazione ieri in giunta, questa mattina l'ufficio tecnico è riuscito a candidare due progetti del Comune di Palagiano, uno dell'attuazione della rete ecologica regionale, e l'altro che riguarda la riqualificazione della fascia costiera. Chiudo ora questa fase prettamente amministrativa, per passare ad un mio intervento politico. Vi ringrazio per l'accoglienza, insieme ai miei colleghi amministratori, perché fino a pochi anni fa eravamo su posizioni contrastanti. Nel 2015 c'eravamo visti, e si stava anche valutando di costruire insieme un progetto di innovazione rispetto alla classe dirigente preesistente, però poi abbiamo preso strade diverse, perché chiaramente la politica è fatta di scelte e di strade. Poi magari come è successo col tempo, le strade si sono intersecate e io vorrei partire proprio dalla scelta che tanto ha fatto discutere, è inutile negarlo. Dovendo scegliere con la responsabilità Lasigna, la mia scelta è stata naturale. Quindi con questo smentisco anche alcune fantasiose ricostruzioni che sono girate, per cui ci sarebbero stati accordi preventivi a quella campagna elettorale, non c'era assolutamente nulla. Chi non fa delle scelte non fa politica, poi le scelte possono essere condivise o criticate. Non è semplice perché ognuno di noi ha delle visioni di partenza, ma la bellezza di questa alleanza è che ogni giorno cerchiamo di mettere in prima in prima linea le cose che ci uniscono, non le cose che ci dividono. Parlo adesso per le forze politiche del mondo che rappresento a livello elettorale istituzionale, non abbiamo nessuna preclusione, questo lo voglio dire chiaro, a poter anche valutare il proseguimento di questa
azione, perché se i risultati positivi al termine dei cinque anni saranno tali da metterci nelle condizioni di dire "Ok abbiamo fatto un bel percorso insieme abbiamo ottenuto dei grandi risultati, abbiamo programmato dei risultati del futuro”, quindi se chiudiamo bene questa fase amministrativa con gli esponenti amministrativi e di rappresentanza politica del vostro movimento insieme agli amministratori e rappresentanti politici dei nostri movimenti riusciamo,
sedendoci a un tavolo con lo stesso spirito di collaborazione di chiarezza, che poi decidono di essere alleati, però quello che ci tiene insieme in questo momento è la voglia di dare un qualcosa in più a questo paese, mettendo ciascuno di noi a disposizione della comunità, il nostro impegno e la nostra serietà. Anche se il sindaco non ha ancora fatto la domanda, ma lo prevengo e quindi gli rispondo alla presenza di tutti voi: noi siamo pronti a terminare nel miglior modo possibile questa fase amministrativa, e ad aprire un tavolo tecnico politico amministrativo che possa verificare se ci sono le condizioni per continuare questo percorso in futuro perché
Palagiano merita che la gente che ha a cuore le sorti di questo paese al di là di quelle che possono essere le ideologie a livello nazionale sulle cose concrete sui metodi, sui valori di riferimento.
Minuto – 01.01.43. Domiziano Lasigna – Sindaco.
Nella mia vita ho immaginato tante cose, alcune le ho realizzate, ma devo dire che guardarvi, stare insieme, poterci mandare un messaggio e poi ritrovarci è una delle cose più belle che mi sia capitata nella mia vita, insieme a mia moglie.
So che vi aspettate tanto, tantissimo è stato già condiviso, e allora non posso che partire da un ringraziamento di questa squadra, come dell'altra, come di tutti gli amministratori che hanno composto l'esperienza amministrativa C7.Grazie di cuore, perché se oggi è possibile confrontarci su temi realizzati, obiettivi raggiunti, conquiste acquisite, io lo devo a voi. Abbiamo imparato a parlare di politica, a guardarci negli occhi, a pianificare percorsi. È questo quello che noi abbiamo imparato a fare in questi anni, grazie a voi, e se stasera siamo qui è perché lo abbiamo capito insieme quello che abbiamo imparato in questi anni. Grazie assessori, grazie al presidente Rocco Bove, grazie al presidente Carucci, grazie agli assessori che hanno fatto parte delle amministrazioni, anche grazie a quegli assessori che hanno abbandonato l'esperienza, perché anche quello è stato un insegnamento, e vi parlerò anche di Mino e di Angela in questo breve intervento. Grazie Donatello, perché mi sembra che sia stato un intervento così carico di contenuti politici che quasi è una ciliegina sulla torta, rispetto agli interventi di Francesca, di Giampaolo, di Ciccio, di Rocco Ottomaniello, di Rocco Bove.. Ecco questa è la bellezza di questa esperienza, è la bellezza di potere lasciare un microfono aperto nelle mani di Donatello, e ottenere due risultati: il primo riuscire a stare nei tempi, perché è riuscito a stare nei tempi, e anche questo è un obiettivo che abbiamo raggiunto in questi anni. Il secondo grande obiettivo è aver ascoltato una valutazione politica onesta, leale, seria, pulita, vera. Vera perché noi abbiamo un compito, il compito di apprendere, sentire, comprendere, studiare e difendere questo progetto. A me piace chiamare, condividere, confrontarmi per spiegare, perché noi possiamo vantare la lealtà, l'onestà intellettuale, la pulizia dei nostri percorsi, e chi fa altre scelte le fa probabilmente perché non condivide più il percorso, e chi non sta condividendo il percorso, probabilmente ha avviato altre strade, ha intenzione di avviare altri percorsi. Liberi di fare scelte, ma le scelte, se sono libere, non possono più essere né contestate né criticate. La libertà della scelta non può essere il presupposto per criticare quel gruppo, quel movimento, quel sindaco, quegli amministratori. Lo dobbiamo alla comunità, non perché dobbiamo vantarci di mettere
l'altra medaglietta sulla giacca. Abbiamo bisogno di continuare a dire alla comunità che una politica seria, concreta, reale, fattiva, è possibile È stato possibile con me, perché ho avuto il grande onore di essere scelto dalla base come rappresentante. Sarà possibile dal 2027 in avanti, quando chi al mio posto sarà individuato come rappresentante di questo progetto, certamente proseguirà quel lavoro. Il PUG se ne parla da decenni, siamo arrivati ad adottarlo. Ci dicevano, ora vedrete nei 30 giorni delle osservazioni quanti ricorsi arriveranno, quante contestazioni arriveranno. Non è arrivato nessun ricorso, sono arrivate giustamente le osservazioni, perché fa parte del processo formativo. Questo è il merito nostro, vostro, della base di Civico7, e allora costruire i ponti verso il 2027. Dobbiamo iniziare a parlarne, e lo dobbiamo fare in queste sedi. Lo dobbiamo fare con l'apertura di forze politiche alleate, perché in questi anni abbiamo imparato anche a far politica, abbiamo imparato anche a comprendere
Noi abbiamo un'amministrazione fortissima. Io ho avuto il piacere, la fortuna più che il piacere, di essere sindaco di due amministrazioni fortissime, ma anche all'interno di amministrazioni fortissime possono verificarsi momenti di riflessione e di riorganizzazione. E quando si parla di Angela Liverano, assessore al mio fianco per 8 anni, quale migliore garanzia potevo dare alla comunità della stima, della fiducia e dell'amicizia nei confronti di Angela, che resta tale come fiducia, come stima e come amicizia. Angela decide di andar via ufficialmente per motivi personali, quindi si dimette.
E in una amministrazione libera, leale, e consapevole, un amministratore che si dimette deve avere il nostro incoraggiamento. Se ha scelto questo avrà avuto le sue ragioni.
Mino Perniola, mio fratello, mio cugino, è un'altra storia. Mino è stato oggetto di una revoca sindacale perché ci siamo sempre detti che, negli equilibri numerici di questo nostro percorso amministrativo, era giusto che i primi degli eletti di ogni lista assumessero un ruolo assessorile. Questa è la verità e io sono convinto che tutti voi, al mio posto, avreste fatto lo stesso ragionamento.
Lo diceva bene Donatello io non lo so cosa ci aspetta per il futuro, però ho una speranza, che è la speranza che porto con me da quel 2015, quando noi abbiamo iniziato a costruire il progetto Civico7 per il 2017. La mia speranza è che si possa continuare a stare insieme con la fisiologica sostituzione di persone, perché la politica può generare delusioni, può generare delle aspettative non soddisfatte, può generare delle inimicizie, però alla base ci deve essere il rispetto, l'onestà intellettuale di dirci le cose nel bene o nel male.
Audio integrale dell'Assemblea
