Puo' essere una qualsiasi estate della mia infanzia.
Era l'inizio degli anni '70... quando ancora jim morrison calpestava il nostro "territorio" in attesa di spiccare il volo in altre dimensioni.
Ma la famosa rockstar a noi bambini della chiesa grande... era totalmente indifferente!
La piazzetta della Chiesa Grande era per tante ore pomeridiane la nostra casa, la nostra famiglia, il nostro mondo.
Era' li' che c'incontravamo ogni pomeriggio.... 
 dopo il pranzo, dopo aver tentato di dormire per paura degli "scorciamani".
Il nostro "pensiero" era d'incontrare al piu' presto tutti i nostri compagni.
Difficilmente ero il primo a raggiungere il punto d'incontro. 
UNO riusciva sempre a precedermi facendosi trovare immancabilmente sui gradini.
Molti possono erroneamente pensare a grandi scalinate....invece erano solo due gradini di un vecchio portone che difficilmente si apriva...e che a pensarci bene, non penso si sia mai aperto.
Due solo gradini erano il nostro punto d'incontro pomeridiano.
Il primo era Vincenzo, il solito bambino vivace.
Bassino,minuto,occhi da furbo...era sempre li' ad aspettare il secondo del gruppo e poi il terzo e via via fino al raggiungimento di un folto gruppo: venti, anche trenta...
Ogni volta che arrivava qualcuno si elevava un grosso boato di approvazione. HAAAOOOOO!!! Finalmente!!!
E ad ogni urlo....immancabilmente la vicina di "portone" sbottando ci lanciava sguardi di disapprovazione rasentando l'odio puro.
Quanto fastidio potevamo dare? In fondo stavamo solo gridando!
....come la capisco ora...io che ho fatto del silenzio la mia filosofia

L'orario di partenza per i nostri giochi era quasi sempre alle 16.30.
Non c'era mai nulla da fare: il piu' adulto dettava le regole scegliendo di volta in volta i giochi da fare.
Solitamente si partiva con il "classico" LUNA LUNA.
Un gioco tramandatoci dai piu' grandi i quali lo avevano ereditato dai propri superiori....
chissa' quanti anni ha in fondo questo gioco! Mi sono sempre ripromesso di indagare via internet...purtroppo senza mai farlo.

LUNA LUNA si svolgeva in un modo molto semplice:
il piu' timido, il piu' piccolo....o chi in quel giorno doveva scontare un pegno particolare, piegava la schiena accovacciandosi leggermente e tutti gli altri lo superavano in fila con grossi salti ,con un ritmo danzante che spesso riconduceva a movenze tribali.
Ognuno saltava l'ostacolo impaurito senza toccarlo:
LUNA LUNA, due il BUE, tre LA FIGLIA DEL RE, quattro MARIOLINO SUL LETTUCCIO DI PAPA', e...purtroppo la mia memoria non mi aiuta a ricordare fino al dieci....LA CORSA DI SAN MARTINO (1).
Al dieci si correva via, chi stava "sotto" doveva toccare un compagno che a sua volta ritornava a piegarsi.
Si continuava cosi per un'oretta circa e poi si cambiava.
Subito dopo, a turno e di corsa, sfrecciavamo a casa per poi ritornare con l'indimenticabile fettona di pane ricoperta di pomodoro,olio e sale. Che buono! Era tempo di merenda.
Spesso osservavamo divertiti qualche nostro compagno accompagnato dal suo fiero pane e nutella che facilmente ricopriva le labbra e a volte l'intero volto.
E via....con il prossimo gioco.
ZUMPA' PARET!! Che divertente!
Due squadre si sfidavano in un gioco di forza o meglio di peso.
Una squadra, dopo la conta dei capi, doveva saltare uno dopo l'altro sull'altra piegata in fila indiana, formando una catena di bambini pronti ad sopportare il peso degli avversari .
E' facilmente intuibile che il primo doveva per forza mantenersi al muro per sostenere il peso degli avversari.
Iniziavano i piu' agili che erano i primi a saltare cercando di raggiungere il muro facendo spazio a chi agile lo era decisamente di meno....
io ero sempre fra gli ultimi!
Immaginate una fila di dieci bambini che volta per volta sopportavano il tonfo dei compagni avversari i quali cercavano di cadere sulle loro schiene con un salto... colpendo con disonesta' a pugni chiusi le spalle distrutte dei malcapitati !
Il gioco consisteva nel cercare di far saltare tutta la squadra sulle schiene degli avversari:chi ci riusciva vinceva, altrimenti toccava andare sotto!
...e via per un'altra ora abbondante.
La giornata di giochi si concludeva con la "solita" sfida di calcio.
La piazzetta la vedo ogni giorno cercando sempre di capire come facevamo a giocarci una ventina di bambini.
Che incontri!
Ricordo ancora il grido di avvertimento che urlavamo quando il "super santos" veniva buttato fuori per strada: ATTENTOOOO.....CHE.... PUO' PASSARE UNA MACCHINA!!!!
Le macchine....ma quante poche erano??
Le partite di pallone sulla piazzetta della Chiesa Grande...che nostalgiche....
A volte erano interrotte dal famoso e storico "PIPPA VECCHIA"!!!
Pippa vecchia...era il soprannome che avevamo "affibbiato" al vecchietto che per sua sfortuna abitava di fronte la piazzetta e che si vedeva rompere spesso i vetri della porta di casa sua, malgrado la custodisse con attenzione pronto a tagliare con grosse forbici il pallone non appena capitasse fra le sue mani.
E' naturale che a turno qualcuno di noi lo marcava stretto!!
Le partite non erano mai amichevoli e,anzi, facevano parte di un vero e proprio campionato con medaglie e coppa per il primo posto!
Ogni tanto dovevamo fermare gli incontri per l'arrivo inaspettato del vigile in bicicletta che avvertito la sera prima dai vicini era obbligato a passare per controllarci: " U VIIIIIIIGL!!!" La palla spariva magicamente.
A fine serata...distrutti tornavamo a casa richiamati da mamme-sirene che avvisavano della cena pronta.
Eravamo stanchi...ma felici e convinti di aver trascorso una giornata meravigliosa.
 Ricordi nostalgici...balzati in mente leggendo notizie di cronaca nera.
Ai nostri bambini, con la speranza che da adulti possano ricordare giochi...e non solo videogiochi.

Life

Contributo di utenti di www.palagiano.net.

5) Cinqu 'u chiumm. 6) l'incrociator di Chiaton. 7)  li pugnalet d Zanzon. 8)  Ammaculet. 9) Per il numero 9, si usava dire: "Nov, mitragliatric e cannon", applicando una sventagliata di schiaffi col dorso della mano a una leggera (a volte) "stambèt" sul popò del malcapitato.