Sagra del Mandarino.
Nel mese di novembre in Palagiano si organizza la «SAGRA DEL MANDARINO», manifestazione promossa dal Comune con la collaborazione della PRO LOCO e delle associazioni agrumicole, finalizzata a promuovere la produzione del mandarino «CLEMENTINE», la sua qualità e la sua commercializzazione.Il prodotto è stato riconosciuto del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) con denominazione «CLEMENTINE DEL GOLFO di TARANTO» sostenuto da un consorzio in rete di 7 comuni: Palagiano, Massafra, Palagianello, Ginosa, Castellaneta, Statte e Taranto. Durante la manifestazione è possibile degustare liberamente mandarini, marmellate, liquori, dolci o acquistare i prodotti delle aziende espositrici. La mainfestazione, che si svolge nella piazza, a sua volta è accompagnata da altri spettacoli: sfilate dei nostri alunni con costumi tradizionali locali, majorettes, costumi di carta che rappresentano il prodotto e derivati, realizzati da insegnanti, alunni e genitori. La Sagra è animata da iniziative culturali e convegni sulla promozione degli agrumi.
Cenni di storia del’agrumicoltura del Golfo di Taranto.
La diffusione degli agrumi come coltura specializzata avvenne nel secolo XX. Negli anni '50 con l'avvio della Riforma Fondiaria, grazie al reperimento, alla captazione e alla creazione di adeguate risorse irrigue, la coltura degli agrumi inizia il processo di espansione che dura tuttora e inizia ad assumere la connotazione che ha ancora oggi.L'agrumicoltura tarantina nasce, dunque, nel secondo dopoguerra ed in pochi anni valorizza le fertili pianure del Golfo di Taranto. Essa viene improntata, sin dall'inizio, a criteri di razionalità, per quanto concerne, ad esempio, i sesti di impianto e le principali tecniche agronomiche. Attualmente il livello tecnico raggiunto dall'agrumicoltura tarantina si può considerare da buono ad elevato, grazie a un vivaismo sufficientemente aggiornato e all'orientamento della produzione verso specie (arancio dolce e clementine) e cultivar di eccellenza (Naveline e Clementine Comune). Le caratteristiche climatiche e podologiche del nostro territorio influenzano positivamente i processi di accrescimento e di maturazione, aiutando a produrre frutti di eccellenti caratteristiche qualitative, quanto a colore e sapore...
Promozione e valorizzazione degli agrumi.
Per promuovere e valorizzare questi prodotti negli anni settanta dei soci della Pro Loco di Palagiano, baricentro dell'area agrumicola, maturò l'idea di organizzare una manifestazione dedicata agli agrumi.La sagra del Mandarino nacque a Palagiano nel 1969 e proseguì fino al 1974.Durante questo periodo, precisamente nel 1972, a conclusione del convegno della IV Sagra, che si svolse sotto gli auspici della Comunità Economica Europea e della Regione Puglia, venne sottoscritta una mozione dagli operatori agrumicoli per valorizzare la produzione nell'ambito della Comunità Europea.Si tenne a Bruxelles la «Giornata del mandarino jonico», con la quale si intese avviare l'azione promozionale della Regione Puglia, e l'assessore all'Agricoltura dell'epoca (dott. Monfredi) nell'incontro avuto con il Vice Presidente della C.E.E., on. Carlo Scarascia Mugnozza, ringraziò, a nome del comitato organizzatore della manifestazione, il Presidente della Commissione Europea, Mansholt, per l'alto patrocinio accordato alla manifestazione e per la sua opera a favore dell'agricoltura europea e italiana in particolare.All'incontro di Bruxelles con il Vice presidente della CEE (Qn. Carlo Scarascia Mugnozza) parteciparono: l'assessore regionale all'agricoltura (dott. Monfredi), il rappresentante dell'Amministrazione Provinciale di Taranto (avv. De Paola), il Commissario Straordinario del Comune di Palagiano, il Presidente della Pro Loco (dott. Franco Ferrante), il giornalista del CORRIERE DEL GIORNO dott. Nino Bixio Lomartire, i produttori agrumicoli dell'arco jonico e i rappresentanti sindacali di categoria.L'iniziativa di andare a Bruxelles rappresentò una grande opportunità per gli operatori del settore, che videro una prospettiva di sbocco per il loro lavoro e per i frutti della loro terra.Dopo il 1974 la Sagra non fu svolta per un lungo periodo fino al 1994.Nel 1995 fu ripresa la tradizione della Sagra del Mandarino per procedere nella direzione delle strategie di valorizzazione del prodotto con l'esposizione di prodotti, convegni e manifestazioni folkloristiche e musicali collaterali.Basandosi sulle convinzioni maturate nei dibattiti e nei convegni delle sagre precedenti furono definite le idee da sviluppare e realizzare, che riguardano principalmente.- la valorizzazione e la tipicizzazione della qualità delle clementine dell'arco jonico occidentale di Taranto, derivante dalle caratteristiche pedoclimatiche del territorio e dall'esperienza e dalla professionalità degli imprenditori agricoli;- il valore aggiunto da conferire ai nostri agrumi per ottenere una maggior ricchezza per il territorio, sia
sotto il profilo della redditività, sia sotto il profilo occupazionale, attraverso moderne tecniche di marketing. tra cui esposizioni fieristiche, certificazione di qualità, confezionamento ed etichettatura, ecc...Per sviluppare tali idee, furono stabilite le seguenti fasi di attività:- affermare e salvaguardare la tipicità del prodotto;- costituire una concentrazione di prodotto (massa critica) sotto forme associative di cooperazione per ottenere un posizionamento forte e stabile sul mercato;- promuovere l'immagine del prodotto sul mercato al fine di accrescerne la richiesta e, di conseguenza, la sua quotazione;- adeguare il confezionamento del prodotto alle richieste dei mercati generali e della GDO nazionale ed
internazionale.Per conseguire tali obiettivi le strategie di attuazione sono:- sviluppo dell'associazionismo,
- formazione di un consorzio volontario di produttori teso alla valorizzazione e alla tutela del prodotto,- istituzione dì un marchio di qualità e di origine, controllato e disciplinato dal consorzio, che
provvedendo alla difesa della denominazione del prodotto secondo le disposizioni legislative, fornisca nel contempo
la sensazione di una casa comune dei produttori della zona,- creazione dei centri di lavorazione e confezionamento del prodotto, dove far confluire la maggior quantità della produzione,- attuazione delle politiche che tengano conto della posizione geografica, ottimale e delle infrastrutture presenti sul territorio, dal porto di Taranto alle intermodalità possibili di trasporto.Questo piano fu elaborato alla ripresa delle sagre dopo il 1995 e fu riportato nel programma della Sagra del Mandarino del 30 novembre e del 1 dicembre del 1996, presentato per richiedere i finanziamenti per la realizzazione della Sagra.Finora, sono stati conseguiti due obiettivi importanti:- la costituzione del consorzio volontario di produttori per la valorizzazione e la tutela del prodotto- il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) per le clementine.Nel 1997 fu costituito a Palagiano il Consorzio Agrumicoltori Tarantini (CAT) da alcuni produttori, cooperative, associazioni di produttori e i Comuni della Provincia di Taranto interessati alla produzione degli agrumi, Castellaneta, Ginosa, Massafra, Palagianello, Palagiano. In particolare il Consorzio ha come scopo: la valorizzazione, la tutela e la difesa delle clementine comuni e delle arance naveline della terra jonica tarantina con il marchio IGP e con eventuali altri marchi previsti nel quadro dei generali orientamenti degli obiettivi della Politica Agricola Comunitaria e Nazionale.Rimangono gli altri obiettivi da conseguire, tra cui il più importante è l'associazionismo.
Presentazione del Consorzio Agrumicoltori Tarantini (CAT).
Il CAT, presidente Erasmo Casamassima e direttore, nonché fondatore, Dott. Oronzo Catucci, è stato costituito nel 1997 da alcuni produttori, cooperative, associazioni di produttori e alcuni dei Comuni della Provincia di Taranto, interessati dalla zona di produzione degli agrumi. L'anno successivo è stato rivisto lo Statuto per dare la possibilità al Consorzio di poter effettuare attività esterne, iscrivendosi al registro imprese, al fine di poter svolgere le proprie attività senza alcuna limitazione. Finora hanno aderito al CAT i Comuni di Ginosa, Massafra, Palagianello, Palagiano, alcuni imprenditori individuali e alcune cooperative e/o associazioni. Il Consorzio non ha scopo di lucro e finalità speculative, in quanto opera nell'esclusivo interesse dei consorziati. Il Consorzio il 23/9/2003 dopo aver ottenuto l'indicazione geografica protetta (IGP) per le clementine, si propone di valorizzare, di proteggere, di tutelare e di difendere la produzione delle clementine comuni e delle arance naveline. Per raggiungere tale scopo sono compresenti nel Consorzio il soggetto pubblico e il soggetto privato: - il soggetto pubblico garantisce il carattere pubblico dell'iniziativa, la tutela di un settore di particolare interesse socio-economico per la collettività, la difesa e la tutela di una risorsa del territorio;- il soggetto privato, dal suo canto, realizza l'obiettivo della valorizzazione della propria produzione agrumicola, con il conseguente mantenimento e/o sviluppo dei livelli reddituali o occupazionali.Nell'ambito del proprio ruolo l'Ente pubblico sosterrà il Consorzio con attività di promozione e sviluppo.Il Consorzio si propone inoltre di migliorare la qualità del prodotto e di disciplinare la produzione e gli investimenti colturali in modo da contribuire ad adeguare il volume e la qualità dell'offerta del prodotto alle esigenze della legislazione vigente e del mercato.
Fonte: “Palagiano tra saperi e sapori”, Franca De Marco.