Presentiamo qui i quattro candidati palagianesi alle prossime elezioni politiche: per la Camera, Grazia Maria Tagliente (UDC, 49 anni, laurea in Giurisprudenza, consigliere comunale), Vito Cervellera (La Sinistra – L’Arcobaleno, laurea in Fisica, dirigente Arsenale di Taranto, consigliere comunale), Enzo Lorè (Partito Socialista, analista contabile, coordinamento locale del Partito); per il Senato, Antonio Giove (Italia dei Valori, 56 anni, laurea in Sociologia, presidente provinciale del Partito).
Com’è stata decisa la sua candidatura?
Tagliente: Come un servizio, si impara facendo la gavetta. Mi prodigherò perché vinca la mia squadra.
Cervellera: Vista la mia militanza, Sinistra Democratica ha fortemente voluto la mia candidatura.
Lorè: Attraverso un attento dibattito fra gli iscritti di base.
Giove: Il Partito ha scelto di impegnare in prima persona i dirigenti, a tutti i livelli.
Quali sono i punti di forza della sua campagna elettorale, anche in relazione al territorio?
Tagliente: Da donna, appoggio un programma basato sulla famiglia e sul nostro ruolo nella società. Per il territorio, le priorità sono la carenza di strutture e una cattiva organizzazione del lavoro, dell’agricoltura e dei suoi prodotti.
Cervellera: Sono dalla parte di chi difende i più deboli, i giovani in cerca di occupazione, i disoccupati. Le priorità sono il lavoro, l’ambiente, l’agricoltura e le biotecnologie.
Lorè: Un nuovo Statuto dei Lavoratori, le ingiustizie sociali, la formazione continua, il rilancio della scuola pubblica, i finanziamenti alla ricerca, le fonti rinnovabili, la sicurezza. Per il locale, una politica di rigore e accorta, l’uso delle fonti rinnovabili, il turismo.
Giove: Un codice etico per cambiare il Paese. Nel locale, infrastrutture e viabilità, il porto, che può rilanciare l’economia, le filiere agricole, l’occupazione.
Perché dovrebbe vincere il/la suo/a partito/coalizione?
Tagliente: Perché siamo un Partito laico d’ispirazione cristiana e seguiamo la dottrina sociale della Chiesa: il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà, il diritto alla vita e alla salute, il lavoro, l’istruzione, l’iniziativa economica, la famiglia, le autonomie locali, il volontariato, la libertà religiosa.
Cervellera: Ci sostengono soprattutto i giovani. Il voto a noi va al valore del lavoro e alla partecipazione dei cittadini, alla corretta gestione della globalizzazione, dell’ecologia, degli affari pubblici e della salvaguardare della coscienza nazionale.
Lorè: Se non ci fossimo nel prossimo Parlamento, sarebbe la prima volta in 120 anni da protagonisti di grandi battaglie di civiltà e di libertà, sempre nel segno della coerenza. Proponiamo una laicità declinata sui diritti civili. Indro Montanelli diceva che “i socialisti hanno in mano una grande bandiera; prima o poi un esercito la ritroverà”.
Giove: La legalità è il punto cardine del nostro programma: nella scorsa legislatura l’IdV non ha votato l’indulto, si è battuta contro il conflitto di interessi, per la sicurezza sui cantieri, per leggi su donne e minori, per le infrastrutture e il taglio ai costi della politica, per un referendum che ridia ai cittadini il diritto di preferenza.