Rocco Ressa, sindaco di Palagiano, ha presentato il Comitato per strada, perchè ha trovato la sede del Pd chiusa a chiave.

«Porte chiuse alla democrazia», così ieri mattina hanno commentato

Rocco Ressa sindaco di Palagiano e delegato nazionale,

Franco Catapano consigliere comunale e Cosimo Fedele, capogruppo

al Comune di Massafra, tutti componenti del Pd che, ieri mattina, hanno tenuto

una conferenza stampa per presentare il Comitato per le primarie,

quando hanno trovato chiusa a chiave la sede del Pd di

via Capotagliata. Alla fine, la conferenza stampa

l’hanno tenuta sul marciapiede antistante la sede per spiegare le

finalità del comitato, nascente dall’interno del Pd, appositamente

creato per la presentazione delle primarie. «Noi riteniamo che bisogna

cambiare atteggiamento nei confronti dei cittadini elettori - ha

affermato Ressa -, che va modificato l’approccio stesso alla

politica. Chiediamo le primarie in quanto necessità per il Partito

democratico jonico, che ha rivelato un’organizzazione troppo

verticistica, non più appropriata in una società che cambia velocemente.

Con le primarie – ha continuato Rocco Ressa - tutti i

cittadini avranno la possibilità di concorrere alla governabilità».

Ed è proprio questa la questione principale, il cittadino e il suo

rapporto con il Pd. «Bisogna scendere allo stesso livello della popolazione, non

stare sul piedistallo del potere - ha spiegato Franco Catapano - e

andare in mezzo alla gente e valorizzare il territorio».

Le primarie a carattere nazionale e un rafforzamento del Pd secondo

i principi primi del partito democratico, tali le richieste di

questo gruppo politico che «vuole essere un esempio per

coloro che si chiudono a riccio senza essere a contatto con i

cittadini», ha concluso Ressa. Il comitato sottolinea il fatto che

«davanti ad una proposta di partecipazione democratica si è

avuta come risposta la chiusura della saracinesca della sede del

Pd di Taranto. Per questo – ha concluso Fedele - noi non vogliamo

avere nulla a che fare con chi concepisce la politica come

mero potere e accaparramento di una poltrona».

Il rafforzamento del Pd è l’obiettivo che il Comitato si propone

per poter vincere alla prossima tornata elettorale, ed è qui

che viene ad intersecarsi il problema delle primarie.

Il movimento chiede a Gianni Florido, presidente della Provincia,

di pretendere lui stesso le primarie, come sancito dallo statuto

nazionale del Pd agli articoli 18-20, per potersi confrontare

con nomi nuovi della politica mentre «supponiamo che parte

del partito voglia ricandidare Florido alle provinciali dell’anno

prossimo senza passare dalle primarie». Entro la fine di luglio saranno

pronti i banchetti a Taranto e provincia per raccogliere le firme,

il 15% , necessarie per poter svolgere le primarie.

Questo fa presupporre che un candidato già ci sia.

Libertà e partecipazione del popolo alla politica sono le richieste

che Catapano, Ressa e Fedele fanno al loro stesso partito,

invitandolo a non chiudersi in se stesso ma «ad essere sede

aperta alla contaminazione». Se il Pd non risponderà positivamente

alla richiesta, «saremo pronti a dargli filo da torcere

», come ha sottolineato Fedele che ha poi concluso: «Contro

ogni casta ed oligarchia dichiariamo guerra di democrazia».

 I. P.

Fonte: www.corgiorno.it.