Quarantaquattro milioni di persone nel mondo sono costretti da guerre e persecuzioni a lasciare la propria terra e a chiedere asilo e protezione internazionale ad altri Stati. Una situazione di proporzioni enormi destinata a crescere a causa della crisi in medioriente e delle guerre dimenticate dell’Africa in cui sistematicamente si utilizzano le popolazioni civili come obiettivi costringendole alla fuga.
Palagiano con l’accoglienza di profughi sul proprio territorio, sta dando il suo contributo di solidarietà; tuttavia occorre garantire ai profughi la certezza del diritto e dell’accesso a standard di accoglienza uscendo dalla logica della “sistemazione emergenziale” così come garantito dalla Convenzione di Ginevra, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dalle normative Europee e nazionali.
Questi i temi, insieme alla discriminazione, all’intolleranza e al razzismo portati in piazza attraverso un inedito Teatro dell’Oppresso con i suoi attori d’eccezione: i rifugiati.
I beneficiari del Progetto SPRAR “Koinè” infatti, sotto l’abile guida di Pio Castagna e Annalisa Tanzarella hanno rappresentato con i propri corpi situazioni di oppressione e di discriminazione coinvolgendo il pubblico che diventava anch’esso inconsapevolmente parte della scena nella ricerca di soluzioni possibili.
Un grande cerchio di solidarietà ha concluso la rappresentazione in una generale commozione .
La serata è proseguita con la proiezione di video e la distribuzione di piatti somali e iracheni preparati dalle donne ospiti del Progetto e balli no stop con il coinvolgimento dei giovani nord africani ospiti dell’Hotel “Le Rose”.
Il Sindaco di Palagiano Dott. Rocco Ressa è intervenuto ringraziando i cittadini per la grande solidarietà dimostrata nell’accoglienza dei profughi nordafricani ricordando che un Paese “colorato” è sicuramente un Paese più ricco.
Coordinatrice Progetto SPRAR “Koinè”
Angela Surico